17 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Re-edit Terrazza Revoltella: la performance di Lego Edit

Dare nuova vita a pezzi finiti nel retrobottega di qualche vecchio negozio di dischi del quale si era smarrita la chiave: ecco, in quest’arte, Lego Edit è un vero maestro
Lego Edit, Massi Boscarol, Wandervogel
Lego Edit, Massi Boscarol, Wandervogel (Massi Boscarol)

TRIESTE - Riprendo il mio viaggio nel mondo della musica da club raccontandovi dell’appuntamento clou nella programmazione alla Terrazza del Museo Revoltella: la performance di Lego Edit, incontrato nella serata di giovedì.

Il dj-producer di origine romagnola mi spiega di essersi avvicinato al mondo del re-edit quasi un ventennio fa, negli anni d’oro dove la nuova house usciva campionando tutti i giri possibili ed immaginabili del funk anni ‘70. Dare nuova vita a pezzi finiti nel retrobottega di qualche vecchio negozio di dischi del quale si era smarrita la chiave: ecco, in quest’arte, Lego Edit è un vero maestro!

Per una cornice eccezionale - un set altrettanto eccezionale, in un back-to-back con il direttore artistico dei thursday nights - dj Wandervogel. Dicesi back-to-back (per chi fosse poco pratico del mondo che gira dietro la consolle) un set dove due dj si alternano in quella che diventerà ora una sfida, ora un divertissement, ora un gioco al rilancio di sonorità, groove, bpm.

Sintonia musicale all’unisono per il duo che attrae la curiosità del pubblico triestino, spesso impermeabile a situazioni innovative. Così sul dancefloor più terrazzato dell’Adriatico esplode un’alchimia nella quale si rincorrono i remix della Salsoul Orchestra, Leo Cesari e di Little Louie Vega, tanto per citare qualche pezzo che riconosco. La cassa è quella giusta, un infinito beat senza tempo ti avvolge di classe e sensualità.

"Nel 2016 decido di realizzare un Vinile 12" con un paio di tracce Funky Jazzy Afro Bossa da me realizzate con diversi sample» mi racconta lo stesso Lego Edit «il disco si chiama Afro Beat Kela Futi" un nome-una garanzia! E così scopro che viene suonato regolarmente nel programma di un certo Craig Charles in quel di Londra!

Tante congas, ancora afrobeat a palla, black music con accento modaiolo ed un leggero eco di Santana che aleggia sullo skyline del capoluogo giuliano. Il Long-Island fatto ad arte dallo staff dell’Antico Caffè Torinese apre le porte ad un’onda balearica che pare arrivata apposta per comunicarci l’imminente fine dell’estate e chiudere una serata a dir poco riuscita. "I just can't wait till next thursday!». E la storia continua alla Terrazza Revoltella.