19 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Ferriera: la Regione annuncia nuove prescrizioni Aia contro gli 'spolveramenti'

L'assessore Scoccimarro prende una serie di interventi per limitare l'impatto ambientale e tutelare la salute dei cittadini
Ferriera: la Regione annuncia nuove prescrizioni Aia contro gli 'spolveramenti'
Ferriera: la Regione annuncia nuove prescrizioni Aia contro gli 'spolveramenti' (Diario)

TRIESTE - «Solo due settimane fa si è verificato un importante episodio di 'spolveramento' dai parchi fossili e minerali della Ferriera di Servola e oggi i miei uffici hanno inviato nuove prescrizioni che vanno a integrare l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per prevenire questi eventi». Così l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro rende note nuove prescrizioni integrative del decreto Aia 96/2016 relativo allo stabilimento siderurgico di Trieste. «Avevo preannunciato misure urgenti - ricorda Scoccimarro - e così è stato: due giorni dopo l'episodio ho convocato i vertici della Direzione centrale Ambiente e di Arpa Fvg che si sono messi al lavoro per redigerle con celerità, soprattutto in previsione di nuove allerte meteo della Protezione civile. Ciò - precisa l'assessore - fintantoché non verrà realizzata la copertura dei parchi prevista dall'Accordo di programma o la società deciderà di chiudere l'area a caldo».

La nota Arpa Fvg del 22 agosto, sulla quale si basa l'integrazione dell'Aia del 24 agosto della Direzione centrale Ambiente e Energia, richiede di attuare subito l'intervento migliorativo. «In presenza di eventuali allerte meteo, il sistema di irrorazione deve - dispone la nota - essere mantenuto attivo senza le pause attualmente previste e devono essere assicurate le attività di bagnatura e pulizia del manto delle strade e dei piazzali pavimentati, estendendo l'attività a quelle aree dove è evidente la presenza di polveri sul suolo». Entro 45 giorni dalla ricezione delle prescrizioni, la società dovrà poi «ampliare con l'additivazione di idonei agenti aggreganti/filmati il sistema di irrogazione» e limitare e regolare «la presenza di coke, carbone e minerali nell'area di retrobanchina dedicata alla logistica». Infine, entro 120 giorni l'integrazione della Regione chiede che venga «definita una regolamentazione dell'utilizzazione dei parchi minerali e fossili nel periodo estivo, quando sono più probabili i fenomeni del vento di caduta (downdraft), finalizzata alla riduzione della superficie di esposizione dei cumuli; va realizzata inoltre la pavimentazione delle aree attualmente ancora a terra battuta dove si verificano depositi di polvere di carbone e/o minerali».

«Azioni concrete che vanno a limitare impatti sull'ambiente e la salute dei cittadini sono doverose», conclude Scoccimarro, rivolgendo un ringraziamento a Arpa e ai funzionari «che in così breve tempo, considerato anche il periodo di Ferragosto, hanno dimostrato di saper dare risposte concrete ed efficienti».