17 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Dalla Francia arrivano in Fvg gli adesivi anti-parcheggio selvaggio

L'obiettivo è quello di «alleviare la sofferenza psicologica vissuta quotidianamente da migliaia di automobilisti frustrati»
Dalla Francia arrivano in Fvg gli adesivi anti-parcheggio selvaggio
Dalla Francia arrivano in Fvg gli adesivi anti-parcheggio selvaggio (Diario di Trieste)

TRIESTE - L’invasione francese arriva dal confine orientale. Sono stati avvistati a Trieste i primi adesivi targati ‘Garé comme une merde’ (la traduzione la lasciamo alla vostra immaginazione). 

COME E’ NATA L’IDEA - Come spiega il team francese di Claimicart: «Tutto ebbe inizio con quattro persone disperse nell’estremo oriente alsaziano in una graziosa cittadina chiamata Strasburgo. Avevano l’abitudine di fare shopping durante la pausa pranzo e quindi dovevano posteggiare in un parcheggio (di cui non faremo il nome). Ciò che scoprirono cambiò per sempre la loro vita». Tutte le auto erano parcheggiate malamente: linee non rispettate, veicoli di traverso, posti per disabili occupati da chi non aveva alcuna disabilità e altre cose inimmaginabili. «In tempi come questi, dove trovare parcheggio diventa una sfida, è sempre più inaccettabile vedere i guidatori abbandonare la propria vettura senza tener conto degli altri automobilisti. Escogitarono allora un modo per esprimere ‘gentilmente’ il proprio risentimento verso questi simpatici guidatori: l’adesivo originale ‘Parcheggiato come un …!’» (nella traduzione italiana).

STOP ALLA FRUSTRAZIONE - Volendo mettere fin subito da parte il turpiloquio (che si, è discutibile) l’idea è senz’altro in grado di strappare un sorriso anche ai più ‘incattiviti dalla strada’ (che crescono quotidianamente). L’obiettivo di questo gruppo «giovane o quasi, dinamico certamente!» (così come si definiscono) è quello di «alleviare la sofferenza psicologica vissuta quotidianamente da migliaia di automobilisti frustrati» e la cronaca purtroppo ce ne parla più spesso di quanto vorremmo. E’ altrettanto vero e lecito che trovarsi un adesivo indesiderato appiccicato sull’automobile non è certamente una sorpresa gradita, anzi. Soprattutto se l'auto non è 'in mezzo alla strada' e se l'adesivo è difficile da togliere, come lamenta la lettrice che ci ha segnalato la cosa, la quale ha anche precisato che: «L'idea sarebbe simpatica se mettessero un foglietto sotto il tergicristallo, senza rovinare un bene altrui». Intanto da Claimicart scherzano ancora, spiegando che si tratta di «un adesivo che è diventato una vera terapia, uno sfogo per la sofferenza, la piccola pillola blu della guida». Il prossimo passo potrebbe essere la traduzione in triestino e chissà cosa ne uscirebbe («visto che italiano non ha molto senso»). Intanto, meglio parcheggiare bene perché non si sa mai. In quanto al 'giustiziere dei parcheggi', potrebbe optare per posizionare l'etichetta sotto il tergicristallo, senza incollarla (come suggerito dalla nostra lettrice). Così prenderebbe 'due piccioni con una fava': il parcheggiatore si farebbe una risata e allora si che forse ci penserebbe sù prima di parcheggiare di nuovo male.