24 settembre 2018
Aggiornato 14:00

Ricerca dell’UniTs pubblicata su Nature Communications

L'obiettivo dello studio è fornire delle vere e proprie linee guida per impartire le proprietà chirali alle nanoparticelle di carbonio
Ricerca dell’UniTs pubblicata su Nature Communications
Ricerca dell’UniTs pubblicata su Nature Communications (Diario di Trieste)

TRIESTE - Fornire delle vere e proprie linee guida per impartire le proprietà chirali alle nanoparticelle di carbonio: è l'obiettivo di uno studio dell'Università di Trieste sulla preparazione e caratterizzazione delle nanoparticelle di carbonio "carbon nanodots" (Cnd), pubblicato sulla rivista Nature Communications.

RICERCA - Il gruppo di ricerca triestino propone un approccio "bottom-up" per la preparazione dei nanodots e ha dimostrato - si legge in una nota dell'ateneo - come sia possibile impartire le proprietà volute al materiale finale, grazie a un'attenta scelta dei materiali di partenza e delle condizioni sperimentali. Come suggerisce il titolo stesso "Design principles of chiral carbon nanodots help convey chirality from molecular to nanoscale level", oltre ad averne riportato il primo esempio, gli autori intendono fornire delle vere e proprie linee guida su come è possibile impartire le proprietà chirali alle nanoparticelle.

CHIRALITA’ - Lo studio si inserisce nell'ambito di una nuova linea di ricerca sui Cnd del gruppo del professor Maurizio Prato del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e vede coinvolti due postdoc, Francesca Arcudi e Luka Ñorđević, insieme a uno studente del dottorato in Scienze Chimiche, Michele Cacioppo. Al lavoro hanno inoltre contributo Thomas Bürgi (Università di Ginevra), Alessandro D'Urso e Roberto Purrello (Università di Catania). "La chiralità è una proprietà di qualsiasi oggetto - spiega Ñorđević - di cui sono dotati le molecole e gli oggetti macroscopici che non sono sovrapponibili alla loro immagine speculare. Materiali nanometrici che possiedono questa proprietà possono essere scientificamente attraenti ma difficili da preparare".

NANOPARTICELLE - "In questo studio - aggiunge Arcudi - proponiamo un approccio semplice per preparare nanoparticelle di carbonio chirali e riportiamo un dettagliato studio che può gettare le basi per la preparazione di una intera libreria di materiali con proprietà diverse, come il colore o la dimensione, generando un potenziale applicativo enorme per tutta la comunità scientifica anche perché abbiamo dimostrato che le nostre particelle sono in grado di trasferire questa proprietà ad altri sistemi".

NANOMATERIALI - "Quattro anni fa ho cominciato a interessarmi a questa affascinante classe di nanomateriali di carbonio e oggi punto molto su questo progetto - racconta Prato - abbiamo cercato di introdurre metodologie innovative per una preparazione semplice di questi materiali, perché, anche se sono stati pubblicati vari metodi di sintesi, non è tuttavia semplice prepararli in modo 'razionale' direttamente dotati delle proprietà chimico-fisiche desiderate. È proprio in questo ambito che ci siamo maggiormente concentrati, perché crediamo sia questo il punto cruciale per sfruttare appieno le potenzialità di questo nuovo materiale, che come dimostrato anche dal nostro stesso team di ricerca, può rivelarsi - conclude - molto promettente in tantissimi ambiti, da quello biomedico a quello optoelettronico o energetico".