17 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Burgo: «Prioritarie garanzie concrete per i lavoratori»

È quanto hanno chiesto gli assessori regionali al Lavoro e alle Attività produttive Rosolen e Bini, durante il tavolo di confronto sul futuro della linea produttiva 2 della Cartiera di Duino Aurisina
Burgo: «Prioritarie garanzie concrete per i lavoratori»
Burgo: «Prioritarie garanzie concrete per i lavoratori» (RFvg)

TRIESTE - Tempi certi per gli investimenti e la formalizzazione degli impegni per il mantenimento dei posti di lavoro e dell'attività industriale. È quanto hanno chiesto gli assessori regionali al Lavoro e alle Attività produttive, Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, durante il tavolo di confronto sul futuro della linea produttiva 2 della Cartiera Burgo di Duino Aurisina, al quale hanno partecipato i rappresentanti dell'azienda, di Friulia, di Confindustria Venezia Giulia e, in collegamento telefonico, Giulio Spinoglio, che a nome della Cartiera di Ferrara ha manifestato più volte interesse alla gestione dell'impianto.

Dall'incontro è emerso che, nonostante la disponibilità di interventi pubblici sia regionali sia ministeriali, al momento la trattativa per l'acquisizione da parte della Cartiera di Ferrara della linea 2, che si protrae da oltre un anno, non è stata ancora formalizzata né per quanto concerne il piano industriale né sul piano della tenuta occupazionale. Inoltre, Spinoglio ha confermato la volontà di investire sul sito produttivo di Duino Aurisina solo a condizione che venga realizzato il pirogassificatore per ridurre i costi di smaltimento degli scarti di lavorazione. La fattibilità di realizzazione dell'impianto è però sottoposta a verifica da parte della Regione ed in particolare della direzione Ambiente, che prima di autorizzarne la costruzione dovrà effettuare una valutazione di impatto ambientale (Via) e, nel caso di giudizio positivo, rilasciare un'autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Rosolen e Bini hanno concordato che «è fondamentale dare risposte ai lavoratori perché non si può aspettare la conclusione dell'iter di valutazione del progetto per confermare la volontà di avviare una nuova attività. In questo momento quindi il nostro principale interlocutore rimane la Burgo, attualmente titolare dell'impianto e dei rapporti di lavoro. La Regione - hanno spiegato - sta verificando i margini d'azione a livello normativo e finanziario per individuare percorsi che diano una prospettiva industriale basata su impegni precisi e garanzie reali».