25 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Immigrazione: la Regione punta a incrementare la presenza dell'Esercito

Più uomini e mezzi per forze dell'ordine e pattuglie miste al confine: l'annuncio dell'assessore Roberti durante l'incontro con il Sap
Immigrazione: la Regione punta a incrementare la presenza Esercito
Immigrazione: la Regione punta a incrementare la presenza Esercito (RFvg)

TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia intende rinnovare al Ministero degli Interni la richiesta di aumentare gli organici e i mezzi delle forze dell'ordine e, contestualmente, di incrementare la presenza sul territorio dell'Esercito, nell'ambito dell'operazione Strade sicure. Inoltre l'esecutivo, guidato dal presidente Fedriga, si farà parte attiva nei confronti del Governo italiano affinché si arrivi a un accordo con il Governo della Repubblica di Slovenia, appena esso sarà costituito, per rispristinare lungo il confine la presenza di pattuglie miste di Polizia. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, al termine dell'incontro a Trieste con i vertici del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) regionale e di Trieste, rappresentati da Olivo Comelli, segretario regionale, Lorenzo Tamaro e Alessandro Polese, rispettivamente segretario e vice segretario provinciale di Trieste.

«In questo momento, alla luce delle attuali presenze, meno della metà rispetto al 2016 nelle principali strutture di accoglienza del Friuli Venezia Giulia (caserme Cavarzerani e Friuli) - ha detto Roberti -, non possiamo parlare di emergenza. Tuttavia il costante incremento delle persone che giungono quotidianamente in Friuli Venezia Giulia dalla rotta balcanica, attraversando il confine orientale induce, a tenere alta l'attenzione e ad adottare tutte le misure necessarie per scongiurare il ripresentarsi di un'emergenza», ha sottolineato l'assessore. Riferendosi in particolare ai 54 km della fascia confinaria della provincia di Trieste, definita particolarmente favorevole al transito per la sua conformazione geografica, il Sap ha infatti parlato di «incontrovertibile aumento di transiti», che necessita in primo luogo di un rafforzamento dei controlli, con il potenziamento 'strutturale' degli organici, anche «provvedendo urgentemente a nuove assunzioni» per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina.

Nel corso dell'incontro il Sap si è anche dichiarato favorevole all'impiego dei militari, sulla base della positiva esperienza di qualche anno fa in particolare nel Tarvisiano, e al ricorso a pattuglie miste italo-slovene. Nell'occasione il Sap ha espresso il proprio apprezzamento per l'attenzione dimostrata dall'esecutivo regionale per la tematica dell'immigrazione irregolare e per aver inteso rispondere, per quanto di competenza diretta, anche con la messa in campo del Corpo Forestale, a supporto delle Forze dell'Ordine in un compito particolarmente delicato e impegnativo.