19 novembre 2018
Aggiornato 02:00

Fincantieri: si dibatte sul licenziamento del sindacalista ritenuto responsabile del reiterato abuso di permessi

Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil: «Siamo convinti della correttezza e della buona fede di Gianpaolo Andrian, confidiamo nel giudizio della magistratura che potrà verificare come sono andate effettivamente le cose». PCI FVG: «solidarietà al lavoratore licenziato. Siamo convinti saprà dimostrare l'infondatezza delle accuse»
Fincantieri: si dibatte sul licenziamento del sindacalista ritenuto responsabile del reiterato abuso di permessi
Fincantieri: si dibatte sul licenziamento del sindacalista ritenuto responsabile del reiterato abuso di permessi (Fiom-Cgil)

MONFALCONE - Il licenziamento di Gianpaolo Andrian - lavoratore di Fincantieri e rappresentante sindacale Fiom-Cgil dello stabilimento di Monfalcone - ha sollevato notevole scalpore. Il sindacato della categoria dei lavoratori metalmeccanici della Cgil prende le parti di Andrian e solleva un'altra importante questione, il modello produttivo aziendale, denunciando la scelta degli appalti e i sub appalti intrapresi dall'azienda. "Come Fiom-Cgil siamo impegnati da tempo su tutti i cantieri, ed in particolare su Monfalcone, contro il modello produttivo sbagliato e controproducente che ha adottato Fincantieri. Un modello fatto di appalti e sub appalti teso in particolare alla riduzione del costo del lavoro attraverso la riduzione dei diritti, delle retribuzioni, della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente». Lo afferma in una nota Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Fincantieri. "Siamo convinti - aggiunge Potetti - della correttezza e della buona fede di Gianpaolo Andrian, il coordinatore della Rsu dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone e, su questo, vista l'impugnativa del licenziamento già effettuata e la denuncia per comportamento antisindacale che presenterà la Fiom-Cgil del territorio, confidiamo nel giudizio della magistratura che potrà verificare come sono andate effettivamente le cose». "In ogni caso la Fiom-Cgil nazionale ha messo a disposizione la Consulta giuridica a tutela del delegato. Da parte nostra - conclude - crediamo che abbia giocato un ruolo nella vicenda del licenziamento proprio l'attività di denuncia quotidiana e le iniziative prese da Andrian, insieme alla Rsu, contro i mali atavici di quel cantiere ed in generale contro il modello produttivo adottato".

LA REPLICA DI FINCANTIERI: CONTRAPPOSIZIONE APRIORISTICA - "Fincantieri apprende con stupore che la Fiom, piuttosto che stigmatizzare e prendere le distanze dal comportamento contrario alle normative nazionali, contrattuali e aziendali tenuto da un proprio iscritto, tra l'altro primo rappresentante presso il principale stabilimento Fincantieri in Italia, non perde l'occasione per polemizzare avverso fantomatiche situazioni di inadempienze, criticando il modello produttivo aziendale, accusando oltretutto l'azienda di comportamento antisindacale». Lo afferma in una nota Fincantieri, replicando alle dichiarazioni del coordinatore nazionale Fiom Cgil per la cantieristica Fabrizio Potetti. "Come ormai noto - aggiunge Fincantieri - il provvedimento è motivato dall'aver sorpreso il signor Andrian in un reiterato abuso dei permessi ex legge 104/1992 (assistenza al congiunto gravemente malato) e dei permessi sindacali esterni, svolgendo attività del tutto prive di attinenza rispetto alle finalità degli strumenti sopra indicati». "L'azienda - aggiunge la nota - non è a conoscenza di particolari e specifici privilegi che permettano ai rappresentanti sindacali di derogare, fino a violare, le normative di legge e contrattuali. Tale situazione, tra l'altro, non attiene in alcun modo con il tema degli appalti. Al riguardo la società, oltre a collaborare costantemente con gli enti preposti al fine di verificare una puntuale correttezza negli appalti, più volte ha sollecitato l'organizzazione sindacale a segnalare eventuali situazioni di irregolarità, non ottenendo alcuna risposta o segnalazione ma soltanto slogan pubblicitari». Fincantieri, conclude la nota, "amaramente prende atto una volta di più che tale organizzazione sindacale, piuttosto che collaborare attivamente valorizzando l'eccezionale carico produttivo garantito dall'azienda, risulta arroccata su posizioni di contrapposizione aprioristica prive di fondamento e di valore aggiunto estremizzandole fino alla difesa dell'indifendibile".

SOLIDARIETÀ AL LAVORATORE LICENZIATO - Partito Comunista Italiano FVG: "Siamo convinti che Gianpaolo Andrian, recentemente licenziato da Fincantieri, saprà dimostrare l'infondatezza delle accuse e che potrà essere reintegrato nel proprio lavoro e nel proprio impegno sindacale a difesa dei diritti di tutti i lavoratori, non solo dipendenti di Fincantieri ma anche delle aziende in appalto». La segreteria regionale del Partito Comunista Italiano esprime - in una nota - la propria solidarietà ad Andrian, rappresentante sindacale Fiom Cgil. Andrian, aggiunge il segretario regionale Ottavio Romano, "è stato il più votato dai lavoratori del cantiere di Monfalcone alle elezioni per la RSU, era particolarmente impegnato sul tema degli appalti all'interno del cantiere, anche alla luce del recente tragico infortunio che ha visto la morte di un giovane operaio diciannovenne. Poiché non ci risulta che un datore di lavoro abbia il potere di spiare i lavoratori mentre svolgono attività sindacale o accudiscono i propri familiari, ci chiediamo come possano essere state rivolte e divulgate certe accuse infamanti nei suoi confronti». "Tutti i lavoratori hanno diritto alla sicurezza - conclude Romano - alla retribuzione contrattuale, al pagamento degli straordinari, al riposo settimanale. Certamente non verrà meno l'impegno su questi temi da parte di chi concepisce il proprio impegno sindacale come servizio disinteressato in favore dei lavoratori".