13 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Evasione fiscale: denunciato un agente di commercio d'opere d'arte

Il professionista avrebbe evaso 750 mila euro tra il 2011 e il 2016
Evasione fiscale: denunciato un agente di commercio d'opere d'arte
Evasione fiscale: denunciato un agente di commercio d'opere d'arte (Gdf)

TRIESTE - Gruppo della Guardia di Finanza di Trieste, nell’ambito del costante monitoraggio economico-finanziario del territorio giuliano, ha individuato un operatore commerciale che ha svolto l’attività di art dealer con il coinvolgimento, per la propria promozione, di un noto artista contemporaneo italiano. Tale attività promozionale era stata svolta anche grazie all’apertura di un sito internet appositamente dedicato. Il professionista giuliano ha posto in essere, con carattere di abitualità ed esclusività, un’attività imprenditoriale omettendo ogni sorta di regolarizzazione contabile e fiscale, ogni adempimento dichiarativo e ogni liquidazione e versamento delle imposte dirette e dell’Iva. 

Grazie alla minuziosa ricostruzione dei dati bancari, parte dei quali pervenuti tramite la cooperazione internazionale attivata dal Comando Generale del Corpo su input del Reparto triestino, è stato possibile quantificare l’evasione posta in essere dal professionista, pari a circa 750.000 euro di ricavi sottratti al Fisco per gli anni dal 2011 al 2016. La maggior parte dei compensi, infatti, affluiva su un conto corrente accesso presso una banca slovena che, grazie alla collaborazione internazionale, è stato acquisito dai militari del Corpo. La qualità dei controlli e l’accurata selezione sono gli strumenti della Guardia di Finanza per migliorare l’efficacia aumentando il recupero delle imposte evase per contrastare l’evasione fiscale e garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità di ognuno.

Il soggetto, inoltre, è stato segnalato per aver indebitamente fruito dell’esenzione per il pagamento del ticket sanitario. Dichiaratosi formalmente 'nullatenente', aveva anche presentato istanza per tale esenzione, ottenendo un indebito beneficio di oltre 2.400 euro. La relativa sanzione amministrativa prevede fino a un massimo del triplo del beneficio conseguito senza titolo.