24 settembre 2018
Aggiornato 13:30

Alloggi Ater, requisiti per l'assegnazione nemici dei corregionali

 "In Friuli Venezia Giulia - commenta il consigliere Camber - si stanno verificando casi di vistose sproporzioni nelle assegnazioni degli alloggi Ater
Consigliere regionale Piero Camber, Forza Italia
Consigliere regionale Piero Camber, Forza Italia (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Il consigliere regionale Piero Camber (FI) ha depositato un'interrogazione affinché la Giunta proceda a una modifica urgente della normativa regionale che disciplina i criteri di accesso agli alloggi Ater. «Dal bilancio sociale Ater chiuso il 31 dicembre 2016 - spiega Camber - emerge che le assegnazioni nell'anno 2016 sono state per il 73% a favore di cittadini italiani e per il 27% a favore degli extracomunitari, dato quest'ultimo che tende costantemente a salire».

ASSEGNAZIONI NON EQUE - "In Friuli Venezia Giulia - prosegue il consigliere forzista - si stanno verificando casi di vistose sproporzioni nelle assegnazioni degli alloggi Ater a scapito dei nostri corregionali, conseguentemente all'applicazione della normativa di settore decisa dalla precedente Amministrazione regionale».

MODIFICHE IN CORSO - «La Giunta ha anticipato - ricorda Camber - di essere già al lavoro per la modifica dei criteri per le graduatorie dell'edilizia residenziale pubblica, rivedendo a fondo l'impianto della legge regionale n.1/2016 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater) e del suo regolamento di esecuzione. Nel corso del complesso iter di elaborazione della nuova disciplina che informerà i prossimi bandi Ater, si dovrà iniziare dall'ascolto dei cittadini, degli Enti locali, e delle realtà del Terzo settore che affrontano l'emergenza abitativa».

INNALZARE REQUISITO DI RESIDENZA - «Considerato che alcuni bandi sono pronti a partire, - conclude Camber - ho presentato un'interrogazione alla Giunta per sapere se, nelle more della riforma Ater, non si ritenga opportuno intanto predisporre e presentare, con la massima urgenza, una proposta di modifica di legge che innalzi il requisito essenziale della residenza in Regione da 2 a 5 anni (60 mesi) per concorrere all'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica».