18 novembre 2018
Aggiornato 15:30

PD, invettiva di Shaurli alla giunta Fedriga: " Il loro interesse è uno solo: l'occupazione del potere"

"In tre mesi ammonta a oltre 4 milioni l'aumento di costo della politica, dirigenti non iscritti ai partiti e assessori non eletti dai cittadini. - commenta Cristiano Shaurli - Siamo di fronte davvero a un periodo buio per la credibilità e il futuro della Regione"
Consigliere regionale PD , Cristiano Shaurli
Consigliere regionale PD , Cristiano Shaurli (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «Legge 'salva casta' è la definizione più giusta e amara. Dopo tre mesi di niente amministrativo e di soli proclami su immigrazione e contro i diritti civili, la priorità diventa garantire 'un giro in più' agli assessori esterni».

PARLA IL PD - Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Cristiano Shaurli, commentando l'iniziativa legislativa della Giunta di centrodestra in Friuli Venezia Giulia che permette ai consiglieri che diano le dimissioni per assumere il ruolo di assessori regionali di non veder conteggiato il mandato ai fini del raggiungimento del limite di tre, attualmente in vigore.

LE MOSSE DEL GOVERNATORE - «Incurante di tutto questo, - continua il consigliere PD - sono le priorità di Fedriga che ha già azzerato la riduzione del Consiglio regionale riportandolo in sostanza a 60 componenti, con 10 assessori esterni che non sono stati eletti dai cittadini ma che i cittadini pagano».

I PROGRAMMI NON CI SONO - «Questa Giunta - spiega Shaurli - non ha un programma sugli Enti locali, se non sparate su super provincie ancora più forti a discapito dei nostri Comuni, non ha una proposta sulla sanità regionale, non ha la capacità di puntare sul rilancio di una edilizia sostenibile o di difendere risorse fondamentali per le nostre periferie, brancola nel buio su sviluppo economico e internazionalizzazione».

UN PERIODO BUIO PER LA REGIONE - «In tre mesi di governo appare chiaro l'unico vero interesse della Lega: l'occupazione del potere, con oltre 4 milioni di aumenti di costo della politica, con dirigenti iscritti ai partiti, con assessori non eletti dai cittadini. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo di fronte davvero a un periodo buio per la credibilità e in generale - conclude Shaurli - per il futuro della nostra Regione».