24 settembre 2018
Aggiornato 14:00

Bando periferie: emendamenti per 'ridare' 80 milioni ai capoluoghi del Fvg

A firmarli è stato il gruppo Pd alla Camera, come annunciato da Debora Serracchiani
Bando periferie: emendamenti per 'ridare' 80 milioni ai capoluoghi del Fvg
Bando periferie: emendamenti per 'ridare' 80 milioni ai capoluoghi del Fvg (RFvg)

TRIESTE - «Il gruppo Pd alla Camera ha depositato un emendamento specifico per ogni Comune che aveva ottenuto un finanziamento nell'ambito del 'Bando periferie', oltre a un emendamento di carattere generale contro la sospensione degli effetti del decreto Milleproroghe. Assieme al vicepresidente Ettore Rosato ho firmato gli emendamenti a favore dei Comuni di Trieste, Gorizia,Udine e Pordenone». Lo ha reso noto la deputata del Pd Debora Serracchiani, ricordando che «gli interventi individuati dal Piano periferie per il Friuli Venezia Giulia prevedono oltre 80 milioni di investimenti, che il Governo vorrebbe cancellare con un colpo di spugna».

I PROGETTI 'CONGELATI' - Nel dettaglio, sono stati bloccati il Progetto di riqualificazione urbana della periferia est di Udine denominato Experimental City, il progetto straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città di Trieste per l'area di Rozzol-Melara, il progetto 'i20Apn' presentato dal Comune di Pordenone, il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo alla sistemazione dell’ex collegio Filzi e al quartiere della Campagnuzza di Gorizia. Per Serracchiani «evitare questo autentico scippo ai Comuni dovrebbe essere nell'interesse di tutti al di là dei partiti e quindi mi auguro che tutti i sindaci si faranno sentire dal Governo e dal Parlamento. E' una misura che riguarda i cittadini, la sicurezza del territorio, lo sviluppo economico e il lavoro: queste risorse sarebbero infatti un'iniezione energetica per il comparto delle costruzioni, che sta ancora cercando l'uscita dalla crisi. E va detto che non si possono salvare i progetti solo in parte, perché ciò è escluso dalle modalità del cofinanziamento da parte di Cassa depositi e prestiti».

BANCO DI PROVA PER IL GOVERNO«Nel complesso si tratta di interventi di rigenerazione urbana che – ha aggiunto Serracchiani - interessano Comuni a diversa guida politica e che non confliggono con alcuna impostazione ideologica. Quindi alla prova dei fatti capiremo se questo Governo si vuole mettere in tasca 1,6 miliardi togliendoli al territorio, e se i parlamentari di maggioranza saranno pronti a voltare le spalle ai loro amministratori ed elettori».