24 settembre 2018
Aggiornato 13:30

Il sigillo trecentesco della città al professor Claudio Tiribelli

Un riconoscimento assegnato per la capacità di far diventare la Fondazione Italiana Fegato il centro di un network internazionale di alta formazione
Il sigillo trecentesco della città al professor Claudio Tiribelli
Il sigillo trecentesco della città al professor Claudio Tiribelli (Comune Ts)

TRIESTE - «Per la grande dedizione del professor Tiribelli; per la sua volontà di fare della formazione dei giovani ricercatori il pilastro della ricerca; per la capacità di far diventare la Fondazione Italiana Fegato di Trieste il centro di un network internazionale di alta formazione».  Con questa motivazione, nel corso di una solenne cerimonia, svoltasi nella sala del Consiglio comunale di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il sigillo trecentesco della nostra città al professor Claudio Tiribelli, ricordando ancora il valore di «uomini e le donne che fanno sì che la Fondazione Italiana Fegato, nel suo decimo anno di attività, sia un fiore all’occhiello nel panorama nazionale e internazionale per quanto riguarda la ricerca e l’applicazione clinica sulla cura delle patologie del fegato».

I COMMENTI DELLE AUTORITA' - «‘Testa, cuore e fegato’ in senso proprio e metaforico sono i cardini del successo della Fondazione Italiana Fegato, nata nel 2008 dal Fondo per lo studio delle malattie del fegato - ha ricordato ancora il sindaco Dipiazza - il regista di questa nostra importante realtà scientifica è il suo direttore scientifico Tiribelli, già ordinario di gastroenterologia all’Università di Trieste che è riuscito, con tutto il suo staff, a trasformare un’idea in una realtà, facendo diventare la Fondazione Italiana Fegato non solo un faro per quanto riguarda la ricerca, ma un centro di formazione, incontro, confronto e scambio di esperienza tra ricercatori e scienziati di tutto il mondo».
Alla cerimonia, in una gremita sala del Consiglio comunale, sono intervenuti anche il vicepresidente della giunta e assessore alla Sanità regionale Riccardo Riccardi, l’assessore comunale Educazione, Scuola, Università e Ricerca Angela Brandi, il presidente della Fondazione Adriano del Prete e il direttore scientifico Claudio Tiribelli.  Parole di stima e apprezzamento sono state espresse dall'assessore Angela Brandi, che ha evidenziato «i 10 anni impegnativi e di lavoro della Fondazione», una «realtà di eccellenza», che opera grazie alle ‘due anime’, rappresentate dal presidente del Prete e dal direttore scientifico Tiribelli. «E' uno sforzo importante, che va riconosciuto e sostenuto - ha detto il vicegovernatore del Fvg Riccardi - e che si realizza con forme valide e nel rispetto delle regole, perché «della scienza ci si deve fidare e non bisogna metterla in discussione».

UNA REALTA' DI ECCELLENZA - I principali aspetti di governance e gestionali della Fondazione, che opera grazie al volontariato, sono stati illustrati e messi in luce dal presidente del Prete, che ha ricordato gli oltre 60 ricercatori provenienti da tutto il mondo e ancora la cooperazione multietnica e culturale e il carattere nazionale e internazionale di  una realtà impegnata a creare posti di lavoro. «E' un momento emozionante per tutti - ha concluso il professor Claudio Tiribelli - un riconoscimento per tutte le persone che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno con noi, in una realtà solida che punta a ‘tenere e valorizzare le nostre eccellenze’, a livello nazionale e internazionale (come ad esempio in Argentina, Indonesia, Messico e Brasile)». Ringraziando per il sigillo,  Tiribelli ha ricordato i positivi passi fatti nel 2015, con la realizzazione della rete patologica regionale, mentre non si è ancora concluso l'iter per una rete nazionale che sarebbe davverto tanto utile e preziosa per molti pazienti.