15 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Problematiche dei vigili del fuoco di Gorizia: vertice in Comune a Monfalcone tra sindacato e politici

Il sindacato del corpo dei vigili Conapo: «Servono più pompieri e aprire Grado è urgente»
Problematiche dei vigili del fuoco di Gorizia: vertice in Comune a Monfalcone tra sindacato e politici
Problematiche dei vigili del fuoco di Gorizia: vertice in Comune a Monfalcone tra sindacato e politici (CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco)

GORIZIA e MONFALCONE - Vertice ieri mattina, 6 settembre, in municipio a Monfalcone con il sindaco Anna Maria Cisint, i rappresentanti dei Comuni di Gorizia, Grado, Ronchi, Sagrado, Doberdò e Fogliano, l’on.Perttarin e la senatrice Marin, sulla situazione del corpo dei vigili del fuoco nella provincia isontina. L’incontro è stato chiesto dal sindacato del corpo dei vigili Conapo ed è stato focalizzato nell’esame delle esigenze degli organici e delle attrezzature con particolare riguardo al presidio gradese.

LA SITUAZIONE NELL'ISONTINO - Nel Friuli Venezia Giulia si registra una consistente carenza di personale tale da rischiare di compromettere l’organizzazione del servizio di soccorso con tutti i rischi che ne possono conseguire sulla popolazione. Nell’Isontino le squadre operative risultano tutte sottodimensionate, di 4 unità a Monfalcone e di altrettante all’aeroporto di Ronchi e di 12 a Gorizia. Aggiungendo le assenze per ferie e formazione ne risulta fortemente condizionata la possibilità di una piena capacità di intervento. A ciò si aggiunge il problema di Grado, che attualmente è coperto dal distaccamento di Monfalcone e dove risulta indispensabile arrivare all’apertura di un presidio sui 365 giorni e su 24 ore. Gli ultimi eventi – è stato rilevato nell’incontro – dimostrano l’importanza di questa presenza in considerazione che la sede di Monfalcone, che già di per se necessità di un potenziamento di uomini e mezzi, non è sufficiente alla copertura delle esigenze dell’isola d’oro per l’oggettiva distanza e per non ridurre la copertura di un territorio, come quello Isontino, che è un importante snodo industriale a ridosso di un area carsica e del terminal autostradale che a loro volta sono punti particolarmente sensibili.

LA PROPOSTA - I rappresentanti delle istituzioni presenti hanno accolto la proposta del sindacato di pervenire all’adozione di un documento comune che sarà predisposto in via breve per sensibilizzare le autorità ministeriali. Il sindaco Anna Cisint ha sottolineato come «sia necessario arrivare ad una soluzione strutturale che dia certezze durature rispetto ai fabbisogni, tenendo anche conto dei ricambi fisiologici dell’organico. Di conseguenza è opportuna un’azione che porti a dotare questo corpo delle risorse necessarie a far fronte adeguatamente ai relativi compiti». In questo senso, il sindaco si è anche impegnato a prevedere un’ulteriore iniziativa con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e con la dirigenza regionale e provinciale.