25 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Grande Guerra, Fedriga: «Europa sia attenta a persone e popoli»

Cerimonia con i vertici degli Stati italiano e austriaco davanti ai due monumenti ai Caduti italiani e ai Caduti triestini in divisa austro-ungarica della Grande Guerra
Grande Guerra, Fedriga: «Europa sia attenta a persone e popoli»
Grande Guerra, Fedriga: «Europa sia attenta a persone e popoli» (RFvg)

TRIESTE - «La presenza a Trieste dei vertici dei Governi italiano e austriaco è la testimonianza di quanti passi avanti siano stati fatti lungo il percorso che dalla tragedia della Prima guerra mondiale ha portato alla pace e all'Europa contemporanea. Oggi non ricordiamo solo degli avvenimenti storici, ma le tante persone che sono state mandate a combattere in terre che non conoscevano e non consideravano proprie e che hanno perso la vita per darci il futuro che oggi possiamo vivere. Proprio da queste basi dobbiamo partire per far sì che l'Unione europea non sia una realtà autoreferenziale, ma un'istituzione attenta alle persone che pone al centro della propria azione i bisogni dei popoli». Questo il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che sabato mattina al Castello di San Giusto a Trieste ha partecipato assieme al ministro alla Famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana, e al ministro austriaco alla Difesa, Mario Kunasek, alla deposizione di corone d'alloro ai due monumenti ai Caduti italiani e ai Caduti triestini in divisa austro-ungarica della Grande Guerra. Opinione condivisa dai ministri Fontana e Kunasek che hanno confermato l'importanza di rammentare quanto accaduto per evitare che possa ripetersi e la necessità di un'Europa unita che rispetti e conservi le tradizioni dei popoli che ne fanno parte.

A margine della manifestazione, la quale rientra nella ventisettesima edizione dell'Incontro Italo Austriaco della Pace e ha visto la partecipazione delle principali cariche istituzionali, Fedriga ha confermato «l'importanza del percorso di dialogo concretizzatosi con l'Austria per il consolidamento della pace. Oggi i cittadini del Friuli Venezia Giulia e il popolo austriaco sono legati da una profonda amicizia che, anche con il supporto della Regione, ha permesso la definizione di importanti attività transfrontaliere, sia sul piano delle relazioni istituzionali sia in ambito economico». Il governatore ha quindi spiegato che «l'organizzazione dell'evento per la prima volta a Trieste ha, inoltre, un significato particolare per il ruolo cruciale avuto dal capoluogo regionale nell'arco del '900. Ancora una volta Trieste si contraddistingue per la propria multiculturalità e, con questa iniziativa conferma la propria centralità storica e culturale nel quadro europeo. Una caratteristica che rappresenta un considerevole valore aggiunto per l'intero Friuli Venezia Giulia».