18 novembre 2018
Aggiornato 16:00

Trieste: arrestate due borseggiatrici

Una Ŕ stata fermata a Londra, la complice, a Varsavia. Entrambe sono responsabili di alcuni furti con destrezza commessi a Trieste nell'estate dello scorso anno
Trieste: arrestate due borseggiatrici
Trieste: arrestate due borseggiatrici (Polizia Locale Trieste)

TRIESTE - Dopo aver dato notizia dell'arresto a Londra di una cittadina bulgara per reati di furto con destrezza commessi a Trieste nell'estate dello scorso anno, l'altro giorno si è conclusa a Varsavia la fuga anche della sua complice. 

BORSEGGI - G.R.G., classe 1984, insieme a I.S.V. era stata l'autrice di numerosi borseggi a danno di persone anziane compiuti a bordo di autobus cittadini nell'estate del 2017; le due donne erano state individuate dal personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria che, per questi fatti aveva allestito e dedicato una vera e propria squadra, attingendo personale anche dalle altre strutture del Corpo. Le due ladre, dopo essere state smascherate, si erano separate dandosi alla macchia e cambiando probabilmente luogo in cui mettere in atto la loro attività delittuosa. 

L’ARRESTO - In conseguenza dell'informativa d'indagine che il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale aveva inviato alla Procura della Repubblica, nella quale si sottolineava la pericolosità sociale della coppia, era stata emessa dal Gip di Trieste la misura cautelare della detenzione in carcere per entrambe le donne; a maggio di quest'anno G.R.G. è stata arrestata all'aeroporto di Bologna mentre rientrava in Italia, con un volo proveniente da Sofia. Dopo un'iniziale detenzione nel carcere di via Coroneo alla donna era stata concessa la detenzione domiciliare dalla quale aveva ben presto fatto perdere le proprie tracce, incorrendo così nel reato di evasione.

RICERCATA - A metà luglio il servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, facente capo alla Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha comunicato al Comando della Polizia Locale di Trieste che la ricercata era incappata in un controllo di polizia alla frontiera tra Serbia e Ungheria, mentre la stessa, probabilmente in fuga dall'Italia, cercava di rientrare in Bulgaria attraverso l'ex Yugoslavia. Alla luce di tali notizie, l'ulteriore informativa prodotta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria, con la quale si sottolineava la latitanza della donna, volta a eludere la giustizia italiana, induceva il Gip di Trieste a emettere nei suoi confronti, al pari della socia poi arrestata a Londra, un mandato di cattura internazionale. 

L’ESTRADIZIONE - Il provvedimento restrittivo ha dato ben presto i suoi risultati poiché la cittadina bulgara, ignara dell'esistenza di un mandato di cattura internazionale che gravava su di lei, sicuramente nella convinzione di averla fatta franca, è stata sorpresa all'aeroporto di Varsavia quando, con un volo da Sofia cercava di entrare in territorio polacco. Anche per G.R.G. l'esistenza del mandato di cattura europeo ha permesso alla polizia di frontiera polacca di procedere al suo arresto. Nei confronti della donna - che per i reati commessi rischia una pena fino a 10 anni di carcere - sono state immediatamente avviate le pratiche per l'estradizione affinché nei suoi confronti sia esercitata l'azione penale per i borseggi commessi a Trieste.