25 settembre 2018
Aggiornato 01:30

E' nata a Trieste la app per gestire le emozioni, a crearla degli studenti

L'intervento intende diffondere l'adozione di stili di vita sana e la consapevolezza nei consumi, con il coinvolgimento diretto dei giovani, anche tramite le tecnologie digitali
E' nata a Trieste la app per gestire le emozioni, a crearla degli studenti
E' nata a Trieste la app per gestire le emozioni, a crearla degli studenti (shutterstock | YUTTANA HONGTANSAWAT)

TRIESTE - Una app per prevenire il disagio dei giovani sarà il primo risultato del progetto "Imparare a gestire le emozioni", che ha l'obiettivo di promuovere l'educazione sociale e la salute tra le nuove generazioni. Il progetto - spiega la Regione Fvg - che prenderà ufficialmente il via in un incontro preliminare con i docenti degli istituti secondari di secondo grado di Trieste, rientra nella linea di intervento "Giovani e PartecipAzione in FVG4", promossa dalla Direzione Istruzione e Formazione della Regione Friuli Venezia Giulia con la partnership di Sissa e in collaborazione con Progetto area giovani (Pag) del Comune di Trieste. La presentazione avverrà domani alle 16 al Polo Giovani Toti di Trieste.

STILI DI VITA SANA - L'intervento - aggiunge la nota - intende diffondere l'adozione di stili di vita sana e la consapevolezza nei consumi, con il coinvolgimento diretto dei giovani, anche tramite le tecnologie digitali. Nello specifico, si punta a diffondere la conoscenza sui processi che regolano le emozioni per sviluppare tecniche e strategie comportamentali che potenzino la capacità di gestione dell'emotività e l'inibizione dell'impulsività. L'iniziativa si svolgerà attraverso un modulo di Alternanza Scuola Lavoro con circa 40 studenti delle scuole superiori, che avranno la possibilità, anche attraverso un percorso formativo, di co-progettare la costruzione della app. Secondo l'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, Alessia Rosolen, si tratta di un "progetto sperimentale che ha il merito di guardare verso il futuro, coniugando educazione, formazione e un utilizzo consapevole e corretto delle tecnologie. Ho più volte posto l'accento - ha osservato - sull'esigenza di promuovere le attività di alternanza tra scuola e lavoro, sottolineando l'urgenza di potenziare i percorsi formativi che accompagnano i ragazzi nel processo di crescita".