25 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Ferriera di Servola, Pd: "la maggioranza destituisce il Consiglio"

A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Diego Moretti e Mariagrazia Santoro, presenti all'audizione dei firmatari della petizione "Ferriera di Servola: dismissione e riconversione dell'area a caldo"
La Ferriera di Servola
La Ferriera di Servola (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «Sulla Ferriera la maggioranza destituisce il Consiglio e invece di occuparsi del problema passa la palla alla Giunta e prosegue a colpi di ingannevoli slogan».

IL PD IN COMMISSIONE - A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Diego Moretti e Mariagrazia Santoro presenti oggi all'audizione in IV Commissione dei firmatari della petizione «Ferriera di Servola (Trieste): dismissione e riconversione dell'area a caldo».

IL QUADRO DEVE ESSERE CHIARO - «Una questione complessa e delicata come l'ipotesi di chiusura dell'area a caldo della Ferriera di Servola va affrontata avendo un quadro chiaro e completo e un confronto con tutti i soggetti coinvolti» - sostengono Moretti e Santoro -. «Non è pensabile lasciare il Consiglio all'oscuro di un pezzo fondamentale della vicenda, ossia l'incontro riservato avvenuto qualche giorno fa tra il presidente Fedriga e il cavalier Arvedi. E così, - continuano i consiglieri -  mentre il Pd cerca di approfondire la questione, la maggioranza illude i cittadini di Servola 'pagando' una promessa elettorale (quella della chiusura dell'area a caldo), senza avere un quadro complessivo della questione e del percorso per arrivare a tale risultato».

PROPOSTA DELL'OPPOSIZIONE - «Assieme a tutte le opposizioni abbiamo proposto - dicono i due consiglieri - di audire, dopo il Comitato Nosmog, anche il presidente Fedriga, la proprietà di Siderurgica Triestina e i sindacati dei lavoratori, ma la maggioranza ha ritenuto di non farlo, scegliendo la strada semplice e pilatesca di accogliere e spedire la petizione alla giunta, votazione alla quale come Pd non abbiamo voluto partecipare considerandola un inganno.

SUPERFICIALITA' - «Petizione che prevede l'impegno del presidente a mettere immediatamente in atto le procedure per la dismissione dell'area a caldo della Ferriera e la sua riconversione in attività compatibili, dimenticando che esiste un accordo della Regione con ministero e proprietà del novembre 2014 e un'autorizzazione integrata ambientale che permette oggi a Siderurgica triestina di produrre a determinate condizioni. Di fronte a tanta e tale superficialità vogliamo evitare per l'ente Regione l'avvio di inutili e costosi contenziosi che non porterebbero da nessuna parte».