24 settembre 2018
Aggiornato 13:30

Furti a Prosecco: dopo mesi di indagini, fermati in quattro

Si tratta di cittadini romeni che si trovano in Belgio, Germania e Romania
Furti a Prosecco: dopo mesi di indagini, fermati in quattro
Furti a Prosecco: dopo mesi di indagini, fermati in quattro (Adobe Stock)

TRIESTE - I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Aurisina, nei giorni scorsi, hanno concluso un’articolata attività investigativa mirata all’identificazione, al rintraccio e all’arresto di tutti i componenti di una banda responsabile di furti commessi nello scorso mese di gennaio in danno di esercizi pubblici di Prosecco.

LE INDAGINI, sviluppate con la collaborazione dell’Interpol e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, hanno preso l’avvio il 9 gennaio scorso, dopo un tentativo di furto al ‘Caffè Milic’ sventato dai carabinieri di Prosecco. In quell’occasione era stato arrestato in flagranza il ‘palo’, un 38enne romeno, mentre i complici erano riusciti a fuggire a piedi nella fitta boscaglia, facendo perdere le loro tracce. Nella circostanza erano inoltre stati sequestrati gli arnesi da scasso – rubati la sera precedente dalla vicina ferramenta – e la potente autovettura utilizzata dai malviventi per gli spostamenti sul territorio nazionale.

POCHI GIORNI DOPO, nella notte tra il 17 e il 18 gennaio, era stato commesso un secondo furto, alla trattoria ‘Giovanni e Maria’ sempre a Prosecco. Gli investigatori dell’Arma avevano rilevato significative analogie con il primo episodio  per questo hanno iniziato a raccogliere elementi probatori per la ricostruzione degli eventi e l’identificazione dei responsabili, risultati essere quattro giovani romeni, tutti senza fissa dimora in Italia e con precedenti penali specifici in diversi Paesi europei.

IL MODUS OPERANDI consisteva nell’eseguire preliminarmente degli accurati sopralluoghi all’interno degli esercizi pubblici presi di mira, bar con all’interno slot machines, per poi agire nelle ore notturne con arnesi da scasso. Le indagini si sono concluse con l’emissione di un mandato di arresto europeo per i quattro ladri professionisti. Le misure sono state eseguite in Germania (C.C. del’90), Belgio (C.Z. classe ’90 e L.T. classe’91) e Romania (V.M. del’79). Le locali autorità giudiziarie hanno già autorizzato la consegna di tutti gli arrestati all’Italia, come richiesto dal Gip del Tribunale di Trieste. I quattro verranno presto estradati e posti a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste.