16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Disabili: la nazionale di calcio amputati insegna come sia possibile vincere le difficoltà

L'assessore regionale alla Funzione pubblica, Sebastiano Callari: «Questi straordinari atleti rappresentano i grandi valori dello sport: la forza di volontà, lo spirito di sacrificio e l'essere squadra»
Disabili: la nazionale di calcio amputati insegna come sia possibile vincere le difficoltà
Disabili: la nazionale di calcio amputati insegna come sia possibile vincere le difficoltà (ARC Galetto Guido)

FARRA D'ISONZO - "Questi straordinari atleti hanno il grande merito di dimostrare a tutti noi come nella vita sia possibile conseguire quegli obiettivi che appaiono impossibili da realizzare. Una vera lezione, che ci insegna come si possano vincere anche le partite più difficili». Queste le parole dell'assessore regionale alla Funzione pubblica del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, a margine della visita che ha fatto domenica 16 settembre a Farra d'Isonzo alla nazionale di calcio amputati che sta svolgendo la preparazione in regione in vista dei prossimi Campionati del mondo, che si terranno in Messico il prossimo mese.

L'assessore, ringraziando il fautore della presenza della nazionale in Fvg Franco Bonanno (presidente del Comitato organizzatore del Trofeo Rocco), ha sottolineato come questi calciatori rappresentino i grandi valori dello sport: la forza di volontà, lo spirito di sacrificio e l'essere squadra. "Un esempio importante - ha sottolineato l'assessore - che come Regione sentiamo nostro, per uscire da un concetto di disabilità che vede la persona esclusa da una parte del comune vivere quotidiano. In questo, anche i momenti socio aggregativi come lo sport, nella fattispecie il calcio, si rilevano importanti per superare pregiudizi sempre più obsoleti e includere - ha concluso - anche chi parte da una condizione di svantaggio".