12 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Amicizia Friuli- Macedonia, "Più vicini in attesa del referendum per l'integrazione europea"

Incontro tra il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin e il Ministro della diaspora della Repubblica di Macedonia, Edmond Ademi
Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, vice presidente Francesco Russo e Ministro per la diaspora della Repubblica di Macedonia Edmond Ademi
Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, vice presidente Francesco Russo e Ministro per la diaspora della Repubblica di Macedonia Edmond Ademi (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «I rapporti e l'amicizia che legano la Regione Friuli Venezia Giulia, e con essa l'Italia, ai paesi balcanici e alla Macedonia si basano non solo sugli scambi commerciali e le relazioni economiche, ma anche su aspetti di carattere culturale e storico affini alle nostre comunità. In ragione di ciò, troverete sempre nel Friuli Venezia Giulia e nel suo Consiglio, un partner affidabile e disponibile, disposto ad affiancarvi e fornirvi il supporto necessario, se riterrete di coinvolgerci, nell'attuale processo di integrazione europea».

INCONTRO A TRIESTE - Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, assieme al vicepresidente Francesco Russo, ha accolto questa mattina a Trieste, nella sede dell'Assemblea del Friuli Venezia Giulia, Edmond Ademi, Ministro per la diaspora della Repubblica di Macedonia, accompagnato dal direttore dell'Agenzia di immigrazione Nicola Salvarinov, dal capo di Gabinetto Jana Velkovska, dal consigliere della politica estera Rexep Salìu e alcuni referenti del consolato.

RAFFORZARE IL RAPPORTO - L'auspicio, condiviso anche dal Ministro macedone è quello di rafforzare la cooperazione e le relazioni tra le due comunità, anche in vista delle future prospettive di integrazione europea: «Il referendum che si svolgerà il 30 settembre - ha spiegato Ademi - potrà riavviare il processo di adesione del Paese a Unione europea e Nato».

MINORANZA MACEDONE - A fianco alle prospettive europee,sono state approfondite anche le tematiche legate alla presenza in Friuli Venezia Giulia di cittadini macedoni, circa 3.000 persone che vivono, lavorano e risiedono sul territorio con le loro famiglie, «una comunità - ha affermato il vicepresidente Francesco Russo - con la quale sono già in atto rapporti di collaborazione e scambi culturali che mi auguro possano consolidarsi e svilupparsi nel tempo».

AGRICOLTURA - Piena disponibilità a collaborare è stata poi confermata anche relativamente a specifici settori nei quali la Regione ha potestà primaria, quali ad esempio l'agricoltura, nell'ottica di un proficuo scambio di competenze e di un reciproco sviluppo economico.