9 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Ferriera di Servola, Fedriga: "Prima la salute dei cittadini, ma il porto è posizione strategica"

In programma tavoli di confronto ristretti con l'assessore alle Attività produttive, quello al Lavoro e Formazione e l'assessore all'Ambiente per "prendere in considerazione le necessità di tutti" commenta il governatore
Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga e l'assessore Fabio Scoccimarro insieme alle associazioni anti Ferriera
Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga e l'assessore Fabio Scoccimarro insieme alle associazioni anti Ferriera (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - La Regione attiverà quanto prima tavoli di confronto ristretti, coordinati dagli assessori Alessia Rosolen (Lavoro e Formazione), Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Fabio Scoccimarro (Ambiente), mirati a identificare obiettivi e percorsi condivisi per giungere alla soluzione più idonea relativamente alla Ferriera di Servola a Trieste.

TAVOLO PER LA FERRIERA - Lo ha annunciato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo oggi a Trieste al Tavolo Ferriera allargato a cui, oltre agli esponenti della Giunta regionale, hanno preso parte rappresentanti di Comune, Prefettura, Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Arpa, struttura commissariale, proprietà e sindacati.

PROGRAMMA TAVOLI RISTRETTI - «Da questo tavolo - ha commentato Fedriga al termine dell'incontro - sono emerse le diverse posizioni delle parti coinvolte, da quella sindacale all'azienda e all'Autorità di sistema portuale. La scelta di attivare dei tavoli ristretti - ha evidenziato - deriva dalla consapevolezza che la nostra priorità è la tutela della salute dei cittadini».

L'AREA PORTUALE E' STRATEGICA - «Noi - ha precisato il governatore - vogliamo prendere in considerazione le necessità di tutti, ben consci che l'area portuale è strategica per lo sviluppo della città e, su queste basi, può allargare i suoi orizzonti in funzione di uno sviluppo commerciale che riteniamo fondamentale per Trieste. Ecco perché - ha concluso Fedriga - serve la massima collaborazione da parte di tutti i soggetti coinvolti».

VAGLIARE SCENARI DIVERSI - A questo proposito, sia dalla proprietà sia dall'Autorità portuale è giunta la disponibilità a costruire un percorso operativo comune che, sotto il cappello istituzionale, possa soddisfare le priorità ambientali e occupazionali, vagliando in questo modo possibili scenari diversi da quello attuale in vista di alternative quali riconversione e re-industrializzazione del sito.