15 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Agenda Digitale, Callari: "L'Agid emani le linee guida per le certificazioni"

Lo sviluppo della banda ultralarga in Italia e il problema delle aree ancora escluse dal servizio sono stati al centro dell'intervento
Assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari alla Conferenza delle regioni
Assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari alla Conferenza delle regioni (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Lo sviluppo della banda ultralarga in Italia e il problema delle aree ancora escluse dal servizio sono stati al centro dell'intervento del coordinatore della Commissione speciale Agenda digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'assessore ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari.

CONTROLLO DEI PROGETTI - Nel corso dell'odierna riunione a Roma, Callari ha evidenziato la necessità che venga identificato quanto prima l'organo governativo deputato al controllo e alla rendicontazione di progetti sostenuti con fondi Fesr e Feasr per agevolare la realizzazione delle iniziative.

AREE BIANCHE E GRIGIE - L'assessore ha quindi spiegato che «verrà chiesta al Mise la possibilità di utilizzare i fondi destinati ai progetti nelle cosiddette aree bianche (dove gli operatori delle telecomunicazioni non hanno interesse ad investire nella digitalizzazione) e non ancora utilizzati, per sostenere iniziative di sviluppo di internet a banda larga nelle aree grigie (zone di interesse marginale per gli operatori)».

POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURE IMMATERIALI - Per quanto concerne l'attuazione del piano nazionale di crescita digitale e del conseguente piano triennale per l'informatica nella Pubblica amministrazione, Callari ha anticipato che in un prossimo incontro con il ministro Bongiorno verrà discussa la modalità di potenziamento delle infrastrutture immateriali a supporto delle Regioni, come il servizio PagoPa e l'Identità digitale della Pa.

OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE - Infine, l'assessore ha posto l'attenzione sull'obbligo per le Pubbliche amministrazioni di certificare la propria capacità di gestione dei dati digitali o, in alternativa, di acquisire esclusivamente i servizi Cloud qualificati dall'Agenzia per l'Italia Digitale (Agid) presenti in un apposito marketplace digitale che dovrebbe scattare dal 20 novembre 2018.

MANCANO LINEE GUIDA DELL'AGID - A riguardo, Callari ha osservato che «al momento l'Agid non ha ancora emanato le relative linee guida, impedendo così di fatto alle Pubbliche amministrazioni di ottenere le certificazioni richieste. Una situazione - ha concluso - per la quale attendiamo un intervento del Governo, dato che in Friuli Venezia Giulia ostacola anche Insiel nell'ottenimento del ruolo di realtà strategica nazionale in ambito informatico».