9 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Sanità, Riccardi: "Federsanità Anci un esempio di integrazione"

Parla il vicegovernatore regionale con delega alla Salute, Riccardo Riccardi all'ufficio di presidenza di Federsanità Anci Fvg
Incontro tra vicegovernatore Riccardi e vertici di Federsanità Anci Fvg
Incontro tra vicegovernatore Riccardi e vertici di Federsanità Anci Fvg (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «Il vostro modello è un esempio di integrazione socio sanitaria", ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, portando il suo saluto all'ufficio di presidenza di Federsanità Anci Fvg, tenutosi nella sede della Regione a Udine.

COMUNI PROTAGONISTI - «Obiettivo prioritario per l'Amministrazione regionale - ha precisato Riccardi - è la valorizzazione dei servizi sanitari e ospedalieri e, nel contempo, fare chiarezza e rafforzare i servizi sociosanitari sul territorio, prima e dopo gli ospedali. In questo che si prospetta come un nuovo percorso - ha dichiarato il vicegovernatore - i Comuni dovranno tornare ad essere protagonisti perché conoscono da vicino le esigenze e le richieste delle comunità locali».

DIALOGO CON AZIENDE SANITARIE - Per il presidente di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, le principali tappe di 22 anni di attività, sempre in sinergia con Anci Fvg, hanno favorito il dialogo propositivo tra Comuni e direttori generali delle Aziende sanitarie e, dal 2007, con l'allargamento degli associati, anche con Irccs, Asp (Aziende pubbliche servizi alla persona, Consorzi (cisi e Campp) e Federfarma Fvg. Un'attività di servizio per i Comuni, ha ribadito Napoli, «soprattutto per approfondire insieme a dirigenti, esperti ed operatori del Ssr temi strategici per la salute dei cittadini».

RIATTIVARE CONFERENZA PERMANENTE - In tale prospettiva, Napoli ha segnalato al vicegovernatore l'importanza di riattivare la Conferenza regionale permanente per la programmazione sanitaria, sociosanitaria e sociale affinché i Comuni possano esprimere il loro parere relativamente ai provvedimenti della Regione, sulla base della sintesi delle esigenze dei diversi territori.

COINVOLGIMENTO ATTIVO COMUNI - Federsanità Anci Fvg ha anche svolto il ruolo di collegamento operativo tra la direzione centrale Salute, coinvolgendo attivamente i Comuni nei progetti regionali per la prevenzione, l'integrazione sociosanitaria, le fragilità di salute e sociali, l'invecchiamento attivo, l'informatizzazione e l'Ict (robotica e domotica), l'accessibilità di servizi e strutture e la pianificazione sostenibile e sicura.

PRESENTI - All'incontro, in rappresentanza dei 33 associati di Federsanità Anci Fvg, erano presenti i componenti dell'ufficio di presidenza, ovvero i vice presidenti di Anci Fvg, Dorino Favot, sindaco di Prata di Pordenone, e Giorgio Simon, direttore generale di Ass5, il vicepresidente di Asp La Quiete di Udine, Antonio Corrias, Marco Terenzi per l'Irccs La nostra famiglia e Giovanni Di Prima, direttore generale Asp Umberto I di Pordenone.

CURE E ASSISTENZA - In chiusura, Riccardi ha ringraziato Federsanità Anci Fvg per le forti collaborazioni realizzate su tutto il territorio regionale, precisando che uno dei temi principali per il futuro sarà la continuità delle cure e dell'assistenza sul territorio prima e dopo l'ospedale che significa prevenzione e promozione della salute, servizi per la non autosufficienza, domiciliarità e residenzialità.

NUOVO PERCORSO - Tutti obiettivi, ha rilevato il vicegovernatore, che porteranno i Comuni ad essere protagonisti di un nuovo percorso verso il quale Federsanità Anci Fvg potrà svolgere un ruolo importante per far crescere consapevolezza, professionalità e qualità dei servizi erogati. «Si tratta - ha concluso Riccardi - di sfide strategiche e coraggiose per il Friuli Venezia Giulia che potranno, oltretutto, essere da esempio a livello nazionale».