9 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

Reddito di cittadinanza, M5S: "Per noi una priorità che aiuterà i cittadini"

"La legge regionale 15/2015 prevede già l'espletamento di attività utili alla collettività, non solo soldi ai più bisognosi. Con il reddito di cittadinanza, risolveremo il problema una volta per tutte"
Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle
Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «La legge regionale 15/2015 prevede già l'espletamento di attività utili alla collettività, non solo soldi ai più bisognosi. Con il reddito di cittadinanza, risolveremo il problema una volta per tutte».

MIA - Alle preoccupazioni del Comune di Trieste circa la soppressione della Misura di inclusione attiva e di sostegno al reddito (Mia), prevista per legge il prossimo ottobre, hanno risposto i consiglieri grillini Cristian Sergo e Andrea Ussai.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE - «E' senz'altro un fatto positivo che finalmente si riconosca pubblicamente che questa misura, da noi fortemente voluta, ha portato beneficio e aiuto a migliaia di famiglie. - hanno dichiarato i consiglieri - Vogliamo, però, ricordare che i numeri impressionanti delle famiglie in difficoltà in carico ai servizi sociali solo a Trieste, sono esattamente la ragione per cui il M5S vuole che il reddito di cittadinanza diventi legge, e se questo accadrà non ci sarà più motivo di preoccuparsi».

LEGGE REGIONALE 15/2015 - «Quando si parla di una gestione diretta da parte dell'amministrazione comunale, che potrebbe recuperare 5 milioni che andrebbero persi, fino ad oggi versati dalla Regione, attraverso percorsi di effettiva inclusione - ha sottolineato Sergo -, si dovrebbe sapere che la legge regionale 15/2015 prevede già queste misure, poiché chi sottoscrive il patto di inclusione con i servizi sociali è chiamato a impegnarsi a frequentare percorsi finalizzati al lavoro, formativi o di avvicinamento all'occupazione o all'espletamento di attività utili alla collettività».

DRAMMA GESTIONE MIA - «Quindi, se alla Regione viene attribuito solo il ruolo di bancomat - ha concluso Ussai - è perché i servizi sociali non sono riusciti ad attivare i percorsi previsti, non ottemperando a quanto scritto nella legge. Il dramma di come è stata gestita la Mia sta nel fatto che, spesso e volentieri, con i ritardi e i rimpalli tra le amministrazioni, ai cittadini non arrivano nemmeno i soldi. Auspichiamo che il disagio in cui si trovano i nostri cittadini, possa essere risolto una volta per tutte con il reddito di cittadinanza, priorità nazionale del MoVimento 5 stelle, che speriamo essere presto legge dello Stato».