26 settembre 2021
Aggiornato 11:00
Trieste

Reddito di cittadinanza, M5S: "Per noi una priorità che aiuterà i cittadini"

"La legge regionale 15/2015 prevede già l'espletamento di attività utili alla collettività, non solo soldi ai più bisognosi. Con il reddito di cittadinanza, risolveremo il problema una volta per tutte"

TRIESTE - «La legge regionale 15/2015 prevede già l'espletamento di attività utili alla collettività, non solo soldi ai più bisognosi. Con il reddito di cittadinanza, risolveremo il problema una volta per tutte».

MIA - Alle preoccupazioni del Comune di Trieste circa la soppressione della Misura di inclusione attiva e di sostegno al reddito (Mia), prevista per legge il prossimo ottobre, hanno risposto i consiglieri grillini Cristian Sergo e Andrea Ussai.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE - «E' senz'altro un fatto positivo che finalmente si riconosca pubblicamente che questa misura, da noi fortemente voluta, ha portato beneficio e aiuto a migliaia di famiglie. - hanno dichiarato i consiglieri - Vogliamo, però, ricordare che i numeri impressionanti delle famiglie in difficoltà in carico ai servizi sociali solo a Trieste, sono esattamente la ragione per cui il M5S vuole che il reddito di cittadinanza diventi legge, e se questo accadrà non ci sarà più motivo di preoccuparsi».

LEGGE REGIONALE 15/2015 - «Quando si parla di una gestione diretta da parte dell'amministrazione comunale, che potrebbe recuperare 5 milioni che andrebbero persi, fino ad oggi versati dalla Regione, attraverso percorsi di effettiva inclusione - ha sottolineato Sergo -, si dovrebbe sapere che la legge regionale 15/2015 prevede già queste misure, poiché chi sottoscrive il patto di inclusione con i servizi sociali è chiamato a impegnarsi a frequentare percorsi finalizzati al lavoro, formativi o di avvicinamento all'occupazione o all'espletamento di attività utili alla collettività».

DRAMMA GESTIONE MIA - «Quindi, se alla Regione viene attribuito solo il ruolo di bancomat - ha concluso Ussai - è perché i servizi sociali non sono riusciti ad attivare i percorsi previsti, non ottemperando a quanto scritto nella legge. Il dramma di come è stata gestita la Mia sta nel fatto che, spesso e volentieri, con i ritardi e i rimpalli tra le amministrazioni, ai cittadini non arrivano nemmeno i soldi. Auspichiamo che il disagio in cui si trovano i nostri cittadini, possa essere risolto una volta per tutte con il reddito di cittadinanza, priorità nazionale del MoVimento 5 stelle, che speriamo essere presto legge dello Stato».