15 novembre 2018
Aggiornato 02:30

Primo via libera alla reintroduzione della leva obbligatoria

Saranno coinvolti i ragazzi tra i 18 e i 28 anni a partire dal 2021. Il periodo di impegno sarà di 6 mesi e varrà ai fini pensionistici
Primo via libera alla reintroduzione della leva obbligatoria
Primo via libera alla reintroduzione della leva obbligatoria (N.N.)

TRIESTE - La I Commissione consiliare presieduta da Alessandro Basso (FdI/An) ha approvato a maggioranza, con il favore del centrodestra e le contrarietà di centrosinistra e M5S, la legge nazionale n. 2 firmata Piero Camber e Mara Piccin (FI) con cui si intende istituire il servizio civile o militare obbligatorio, a 14 anni dalla legge di sospensione della leva (legge 226/2004). «Chiedere ai giovani di proteggere il territorio, ma parimenti il patrimonio storico, culturale e sociale della loro comunità regionale», aveva detto Camber alla Commissione in occasione della presentazione del provvedimento. «L'obiettivo è sottolineare la valenza della proposta dal punto di vista educativo, interpellando il senso di responsabilità degli adulti nei confronti della giovane generazione», ha aggiunto il presidente Basso, che lo ha messo nero su bianco nel suo emendamento introduttivo l'articolo 1 bis, ora parte integrante della pdl nazionale e in cui si parla anche di coinvolgere i giovani in esperienze formative a livello sociale ed educativo. «Ciò si può realizzare anche attraverso specifici percorsi normati da disciplina e impegno, che li vedano spendersi al servizio della società e che li preparino al confronto con il mondo adulto».

Camber ha quindi esplicitato, sempre con un emendamento, che in prima applicazione, l'obbligatorietà del servizio civile o militare decorre dal 2021 per i cittadini di età compresa tra il 18esimo e il 28esimo anno. Il provvedimento - così ancora l'esponente forzista - parte dall'obiettivo di realizzare i massimi valori di solidarietà e di collaborazione tra i cittadini, e per questo è istituito il servizio civile o militare obbligatorio quale modalità di difesa dello Stato. E' prestato su base regionale, in uno dei seguenti settori a scelta: protezione civile, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore; difesa. I soggetti coinvolti hanno dai 18 ai 28 anni, senza pregiudizio per l'acquisizione del titolo di studio superiore o universitario; il periodo è di 6 mesi e sarà considerato ai fini pensionistici. Per quanto riguarda gli oneri, tra correnti e in conto capitale, la Commissione ha accolto la proposta, sempre a firma Camber, di quantificarli in 61,5 milioni totali che andranno a incidere sul programma 'Fondi di riserva e speciali' del ministero dell'Economia e Finanze, bilancio triennale 2018-2020. Il progetto di legge nazionale sarà sottoposto all'attenzione dell'Aula martedì prossimo, 2 ottobre; relatori saranno Piero Camber di maggioranza, Roberto Cosolini (Pd) e Tiziano Centis (Citt) di minoranza.