9 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Salute: cooperazione Fvg-Carinzia contro il traffico di animali

Un problema che, come ha sottolineato Riccardi, è ancora poco conosciuto a livello di opinione pubblica
Salute: cooperazione Fvg-Carinzia contro il traffico di animali
Salute: cooperazione Fvg-Carinzia contro il traffico di animali (RFvg)

TRIESTE - «Il traffico illegale di animali è diventato una delle fonti di guadagno più redditizie per le organizzazioni criminali. In questo senso la collaborazione istituzionale transfrontaliera tra la Regione e la Carinzia ha la finalità di contrastare un fenomeno che presenta anche dei seri rischi di carattere sanitario». Così il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a Trieste in apertura delle due giornate dedicate alle attività di formazione del corso Bio-Crime riservato a pubblici ufficiali e forze dell'ordine, all'interno di un progetto europeo di cooperazione realizzato nell'ambito dell'Interreg Italia-Austria.

I RISCHI DI QUESTA PRATICA ILLEGALE - Un problema, questo del traffico di animali, che, come ha sottolineato Riccardi, è ancora poco conosciuto a livello di opinione pubblica e quindi «uno degli obiettivi da conseguire deve essere quello di comunicare alla popolazione i pericoli legati a questa pratica illegale». "Pericoli - ha evidenziato il vicegovernatore - che riguardano in primo luogo le malattie trasmissibili dagli animali all'uomo che possono diffondersi proprio attraverso l'elusione dei controlli». Da qui, come ha rimarcato Riccardi, l'importanza del lavoro svolto dai professionisti del settore, dalle forze dell'ordine e dalla magistratura «che stanno sviluppando, grazie anche a eventi come quello di oggi, un elevato grado di competenza». "Nel suo complesso si tratta di una questione - ha detto ancora il vicegovernatore - collegata ad un emergente alzamento dei livelli di sensibilità per il mondo animale all'interno della società contemporanea. Un sentimento collettivo che non accetta le sofferenze a cui sono sottoposti gli animali che subiscono questa dimensione di illegalità». ù

L'IMPEGNO DELLA REGIONE - Concludendo Riccardi ha garantito l'impegno della Regione, attraverso il servizio di sanità pubblica veterinaria e il Corpo forestale, nel rafforzare l'opera di contrasto e di prevenzione che vede coinvolto anche il dipartimento di malattie infettive dei servizi sanitari del governo del Land Carinzia. Alle due giornate di corso partecipano più di 90 di pubblici ufficiali, tra cui medici e veterinari della sanità pubblica di Carinzia e Fvg e appartenenti alla Polizia (stradale e di frontiera), ai Carabinieri, ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma, alla Guardia di finanza, al Corpo forestale Fvg, all'Esercito e alla Polizia della Carinzia.