23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Alleanza Italia-Slovenia a Caporetto: strategia comune per il territorio

Per migliorare le condizioni economico e sociali, evitare lo spopolamento, favorire l'attrattività turistica, sviluppare progetti su mobilità ed energia e combattere per maggiori fondi europei
Intervento dell'assessore regionale Pierpaolo Roberti
Intervento dell'assessore regionale Pierpaolo Roberti (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Sviluppare iniziative collettive di cooperazione per salvaguardare e sostenere gli interessi delle vallate transfrontaliere dell'area compresa tra Alto Tagliamento, Isonzo, Natisone e Sava, al fine di creare una strategia comune volta a migliorare le condizioni economiche e sociali, evitare lo spopolamento e favorire l'attrattività turistica e sviluppare progetti legati alla mobilità e all'energia.

VENTICINQUE COMUNI ADERENTI - Sono questi i principali obiettivi del Cluster per la Cooperazione transfrontaliera al quale hanno aderito 25 Comuni (21 italiani e 4 sloveni) della Regione Goriška e del Friuli Venezia Giulia, le cui linee d'azione sono state presentate a Caporetto (Slovenia), alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alle Autonomie locali e politiche comunitarie, Pierpaolo Roberti, del ministro per lo Sviluppo e i progetti strategici della Slovenia, Marko Bandelli, e dell'europarlamentare Alojz Peterle, oltre che dei sindaci dei comuni interessati e dei consiglieri regionali Elia Miani e Leonardo Barberio.

GIUSTA COLLABORAZIONE - Intervenendo all'apertura della riunione, Roberti ha evidenziato che «in un'epoca nella quale il confine non esiste più i Comuni firmatari di questo protocollo, che possiedono caratteristiche simili dal punto di vista geografico e affrontano le medesime criticità socio-economiche, hanno giustamente deciso di collaborare per attuare progetti condivisi, puntando in particolare ai finanziamenti europei».

CALO DEMOGRAFICO - Roberti ha quindi spiegato che «per le aree montane e premontane come quelle sul confine tra Italia e Slovenia, il calo demografico è un problema di assoluta rilevanza, che può essere contrastato solo offrendo alla popolazione servizi e opportunità di lavoro sul territorio. Un risultato che non possiamo ottenere solo attraverso la realizzazione di infrastrutture, bensì predisponendo un sistema integrato di collaborazione tra enti locali che, articolandosi su molti ambiti, offra le opportunità d'azione che un singolo comune non potrebbe garantire».

TAGLIO FONDI EUROPEI - In merito alla prossima programmazione europea, l'assessore ha anticipato che «con tutta probabilità i fondi messi a disposizione dall'Europa subiranno tagli sostanziali ed è quindi necessario collaborare con la Slovenia per negoziare con Bruxelles in modo da ottenere il finanziamento del maggior numero di progetti possibile. In questi anni i programmi di cooperazione transfrontaliera hanno generato ricadute concrete per i territori, quindi dobbiamo lavorare per migliorare quelli esistenti e avviarne di nuovi».

INTESA ITALIA SLOVENIA - Infine, Roberti ha auspicato che «l'intesa tra i comuni italiani e sloveni rappresenti un ulteriore elemento d'attrazione per i fondi europei che sono necessari alle amministrazioni cittadine per progettare insieme lo sviluppo di quest'area. In quest'ambito sicuramente la Regione porrà particolare attenzione agli enti locali che sviluppano progetti transfrontalieri con la vicina Slovenia».

LE ADESIONI - Al protocollo hanno aderito i Comuni sloveni di Bovec, Kanal Ob Soci, Caporetto e Tolmino e i Comuni italiani di Taipana (capofila), Artegna, Attimis, Chiusaforte, Dogna, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Moggio Udinese, Montenars, Nimis, Prepotto, Pulfero, Resia, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Tarcento e Torreano.