19 dicembre 2018
Aggiornato 14:30

‘Trieste aiuta il popolo greco’: prosegue l’iniziativa

Si tratta di una spontanea opera di solidarietà avviata nel corso dell'estate
‘Trieste aiuta il popolo greco’: prosegue l’iniziativa
‘Trieste aiuta il popolo greco’: prosegue l’iniziativa (Comune di Trieste)

TRIESTE - L'opera di solidarietà avviata con successo nel corso dell'estate e concretizzatasi con l'apporto in loco di beni materiali e di prima necessità a favore delle popolazioni della Grecia avrà un seguito con il lancio di una seconda 'raccolta' a partire dal 15 ottobre, nella sede di via Caboto 23 (dalle 16 alle 19).

UN'INIZIATIVA SPONTANEA che era partita grazie alla collaborazione dell'assessorato al Volontariato del Comune di Trieste con il gruppo «Trieste aiuta il popolo greco» promosso e guidato da Lorenzo Gentile - che è anche la denominazione dell'omonima pagina Facebook -, a sostegno, nello specifico, degli abitanti del villaggio greco «Mati», situato a pochi chilometri da Atene, devastato da incendi dalle consueguenze drammatiche che hanno duramente colpito l'Attica nel mese di luglio, causando numerose vittime e ingenti danni.

UN AIUTO CONCRETO che, dopo una prima raccolta di beni materiali di varia natura (medicine, sedie a rotelle, generi alimentari per le persone e per gli animali, vestiario, articoli per la casa) messi a disposizione da persone generose e associazioni varie a sostegno delle popolazioni della Grecia che proseguirà con una seconda raccolta per portare ulteriori aiuti al villaggio di Mati.

LA NUOVA INIZIATIVA è stata presentata oggi in Municipio dall'assessore al Volontariato Lorenzo Giorgi con Lorenzo Gentile. «La collaborazione del Comune a questa lodevole e positiva azione benefica sorta in modo semplice e spontaneo da gente comune - ha spiegato Giorgi - si esplicita nell'aiutarne la divulgazione, come fatto un mese fa (in quell'occasione anche con l'allestimento di appositi banchetti in piazza della Borsa) lanciando questa iniziativa nata da Lorenzo che è riuscito a sostenere con buon seguito grazie alla volontà e alla determinazione che lo hanno sempre accompagnato nel sostenere questa 'causa benefica'. Una vera e propria 'missione' che si è materializzata con i generi raccolti donati e provenienti da tutta Italia, subito dopo si è recato personalmente con un furgone in Grecia, per portare quanto prima, grazie alla collaborazione di amici e volontari, un aiuto tangibile agli abitanti di Mati.  Infine – ha detto l'assessore Giorgi – rivolgiamo un appello alla Comunità Greca e a quanti vorranno aderire contribuendo a questa lodevole iniziativa benefica». «La mia personale storia mi ha fatto conoscere un popolo, quello greco, che ha un grande cuore, e di ogni popolo – ha affermato Gentile – bisogna saper capire usi, costumi e tradizioni. Ognuno ha i suoi valori. Per quanto mi riguarda, dopo una vita travagliata, con tante difficoltà, ostacoli e pesantezze, mi sono ritrovato a fare un'esperienza di vita in Grecia. E i greci mi hanno accolto, nonostante il mio carattere non sempre facile, con una grande apertura, che dopo un po' è diventata anche una forte amicizia e stima reciproca. Proprio dalla Grecia è cominciata la mia rinascita, anche interiore. E' un grande popolo, che ha una grande umanità e che merita di venir aiutato in questo momento di forte difficoltà, e io nel mio piccolo voglio contribuire a questo aiuto.» «Aiuto che più che in un trasferimento di denaro - ha sottolineato Gentile - si concretizzerà con l'acquisto e la consegna sul posto di medicinali, indumenti, pannolini e vestiario per bambini, merci varie e di prima necessità, che porteremo noi direttamente ai colpiti da quegli eventi, là dove sono oggi ospitati, nei villaggi e nei campi di accoglienza. Una collaborazione particolare alla raccolta la sta dando già ora la concittadina associazione «Uhrta» (United Human Rights Trieste Association – Associazione per la tutela dei Diritti Umani e del Fanciullo) presieduta da Darko Jermanis. In definitiva - ha concluso Lorenzo Gentile - è un'iniziativa partita spontaneamente grazie a tante persone di buon cuore e persino disoccupati che hanno voluto dare una mano con i fatti ad altre persone in grande disagio e difficoltà che hanno perso i loro cari e la loro casa».