20 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Giuliani nel Mondo, rinsaldare e ricordare il legame con le proprie radici

Quindici ragazzi e cinque anziani provenienti da varie parti del mondo e di origini giuliane, sono stati ricevuti dall'assessore Roberti
I ragazzi in compagnia dell'assessore regionale Pierpaolo Roberti
I ragazzi in compagnia dell'assessore regionale Pierpaolo Roberti (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Quindici ragazzi e ragazze fra i 18 e i 35 anni provenienti da Argentina (7), Brasile (3), Uruguay (2), Australia (2) e Sud Africa (1), discendenti da emigrati di origine giuliana, sono stati ricevuti oggi dall'assessore ai Corregionali all'estero del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, a conclusione del 20esimo stage Giovani organizzato dall'Associazione Giuliani nel Mondo (Agm) con il sostegno della Regione.

GIOVANI E MENO GIOVANI - Insieme a loro, accompagnati da presidente e direttore dell'Agm, Dario Locchi e Fabio Giberna, anche cinque ultrasettantenni originari di Pirano, Monfalcone, Capodistria e Pola, attualmente residenti in Uruguay, Australia e Brasile, protagonisti della settima edizione del soggiorno EverGreen.

MANTENERE VIVI I LEGAMI - «Queste iniziative - ha affermato Roberti - contribuiscono concretamente a mantenere ben saldi i legami tra il Friuli Venezia Giulia e i suoi corregionali all'estero. Sono rapporti - ha evidenziato l'assessore - che spaziano tra l'affettività nei confronti delle proprie radici e la prospettiva di avviare o implementare collegamenti professionali così come corridoi commerciali».

VICINA ALLE ASSOCIAZIONI - «La Regione - ha garantito Roberti - appoggia convintamente l'attività delle associazioni di corregionali all'estero e, a questo proposito, stiamo anche rimodellando la struttura operativa dedicata per essere sempre più vicini alle esigenze reali di chi, con grande impegno e dedizione, opera per favorire il mantenimento e lo sviluppo dei contatti in tutto il mondo».

I GIULIANI NEL MONDO - Tra i vari interventi che hanno contraddistinto l'incontro, i ringraziamenti per «una settimana molto formativa e conoscitiva» formulati dal più giovane partecipante, il 18enne Bruno Settecase, studente di Architettura a Rosario, in Argentina, e la commossa testimonianza di Maria Josè Cettina de Luca Coltro, presidente del circolo Agm di Curitiba, in Brasile, che ha ringraziato «chi ci consente di ritrovare la nostra identità o di scoprire chi erano e da dove venivano i nostri padri, nonni e ormai anche bisnonni».

PRESIDENTE AGM - «Questa opportunità - ha sottolineato la presidente - ha un valore immenso per tutti noi, dai più giovani, che solo in questo modo possono prendere coscienza del passato e instaurare rapporti personali e professionali per il loro futuro, ai meno giovani che hanno la possibilità di rivivere ciò che hanno lasciato e apprezzarlo nella forma attuale».