20 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Corteo di CasaPound: il Pd pronto a scendere in piazza il giorno prima

Delegazione dem ricevuta in municipio dal sindaco Dipiazza
Corteo di CasaPound: il Pd pronto a scendere in piazza il giorno prima
Corteo di CasaPound: il Pd pronto a scendere in piazza il giorno prima (pd)

TRIESTE - «Sappiamo che si sta organizzando una contro-manifestazione» di centri sociali e diverse sigle «lo stesso giorno di CasaPound», che ha fissato il suo raduno a Trieste il 3 novembre. «Noi pensiamo che sia troppo pericolosa perchè, considerando anche contro chi si manifesta, porterà sicuramente a scontri fisici e perciò non sarebbe efficace. Quindi il Partito Democratico conferma l'intenzione di manifestare pacificamente il giorno prima», ovvero il 2 novembre. Lo fa sapere alla Dire la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Fabiana Martini. «Tuttavia- continua- il Pd e' pronto a fare un passo indietro dall'organizzazione del 2 novembre, per non imporre un colore politico a una manifestazione che vuole essere di tutta la città'".

Continua infatti il pressing dem sul sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che ha ricevuto una delegazione del Partito democratico, composta dalla stessa Martini, dalla segretaria provinciale del partito Laura Famulari, dalla deputata Debora Serracchiani, dai consiglieri regionali Roberto Cosolini e Francesco Russo. "Abbiamo chiesto al sindaco di farsi portavoce della citta'- continua la capogruppo- ed esprimere una netta distanza ed estraneita' dall'annunciato raduno nazionale di Casa Pound a Trieste. E il sindaco ha detto che lo aveva gia' fatto nei giorni scorsi. Non e' abbastanza». Nel comunicato della delegazione, diffuso poco dopo l'incontro, il Pd si dichiara "rispettoso delle liberta' garantite dalla Costituzione e che, ove le autorita' di pubblica sicurezza nulla eccepiscano, il diritto di manifestare non puo' essere negato neppure a formazioni di ispirazione neofascista». Tuttavia si richiama "il dovere delle istituzioni di esercitare anche un ruolo di custodia morale nei confronti dei valori di tolleranza e uguaglianza affermati nella nostra Carta fondamentale".