11 dicembre 2018
Aggiornato 11:30

De Monte: «Cisint in preda al delirio di onnipotenza azzittisce l'opposizione a colpi di censura»

L'affermazione dell'eurodeputata si lega alla decisione del'amministrazione del Comune di Monfalcone di eliminare i giornali 'Il Manifesto' e 'Avvenire' da quelli fruibili nella Biblioteca comunale
De Monte: «Cisint in preda al delirio di onnipotenza azzittisce l'opposizione a colpi di censura»
De Monte: «Cisint in preda al delirio di onnipotenza azzittisce l'opposizione a colpi di censura» (Diario di Gorizia)

MONFALCONE - «Lega e M5S si dimostrano gemelli separati alla nascita: hanno entrambi il vizio di provare ad azzittire le voci di opposizione a colpi di censura e bavagli alla stampa. Quanto successo a Monfalcone ne è un esempio lampante». Lo afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte, intervenendo sulla decisione del Comune amministrato dal sindaco leghista Cisint di eliminare i giornali 'Il Manifesto' e 'Avvenire' da quelli fruibili nella Biblioteca comunale, anche dopo la donazione di un abbonamento da parte di un gruppo di cittadini.

Secondo De Monte «Cisint non è una zarina e non può decidere a suo piacimento ciò che è lecito o meno leggere in uno spazio pubblico quale è la Biblioteca comunale. Prima la scelta di tagliare i due quotidiani, notoriamente lontani dall’ideologia leghista e dagli orientamenti del sindaco. Oggi, la precisazione di Cisint, che più parla e peggio fa: il sindaco ha ribadito che la biblioteca non sarebbe, secondo la sua opinione, il luogo adatto a ospitare i due giornali perché è spazio di cultura e non di pensiero partitico, arrogandosi così il diritto di stabilire ciò che è cultura e ciò che non lo è. Siamo al delirio di onnipotenza»
«La decisione di Anna Cisint di non permettere la fruizione delle due testate negli spazi della biblioteca – conclude De Monte – è grave ed è l’ennesimo episodio di disprezzo delle libertà e dei diritti con cui alcuni comuni della nostra regione governati dal centrodestra a trazione leghista ci consegnano alla ribalta nazionale».