19 dicembre 2018
Aggiornato 14:30

Bando periferie: da Serracchiani una mozione per il reintegro delle risorse

La deputata ri rivolge al presidente Conte chiedendo di ridare ai territori i fondi promessi
Bando periferie: da Serracchiani una mozione per il reintegro delle risorse
Bando periferie: da Serracchiani una mozione per il reintegro delle risorse (Diario)

TRIESTE - «Dare seguito agli impegni assunti dal Presidente del Consiglio dei ministri nell'incontro con l'Anci dell'11 settembre 2018, approvando con la massima urgenza un provvedimento finalizzato a reintegrare tutte le risorse necessarie ad assicurare l'integrale finanziamento delle 96 convenzioni stipulate nell'ambito del Bando periferie». Lo chiede la mozione, resa nota dalla deputata Debora Serracchiani, che il gruppo del Partito democratico alla Camera ha presentato «al fine di assicurare il finanziamento di tutti i progetti ammessi in graduatoria».

Il documento ricorda che «sono stati pregiudicati i diritti dei 19.803.099 cittadini dei 96 enti beneficiari diretti (87 Comuni Capoluogo e 9 Città metropolitane, per un totale di 326 comuni) che non vedranno la realizzazione dei 1.625 interventi, nonché dei progettisti e delle imprese che avrebbero dovuto realizzare i 2,7 miliardi di investimenti previsti, di cui 1,6 miliardi di euro per la realizzazione dei progetti legati alle 96 convenzioni e circa 1,1 miliardi di euro di finanziamenti messi a disposizione da privati ed altri enti». E precisa: «il Partito Democratico ha denunciato la situazione e contrastato la revoca dei fondi presentando emendamenti e ordini del giorno».

«Il Presidente del Consiglio – si legge ancora nella mozione - ha assunto l’impegno a inserire nel primo decreto utile una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata». E tuttavia, prosegue il testo «nessuna iniziativa dell’esecutivo ha dato seguito al citato impegno»«Ricorriamo a tutti gli strumenti per restituire ai cittadini e ai Comuni quanto spetta loro – commenta Serracchiani – e anche per offrire al Governo l'opportunità di riscattarsi da un atto di arroganza centralista. I rapporti tra Governo e Comuni non hanno mai raggiunto un punto così basso e auspichiamo che nelle prossime ore il premier Conte voglia dare un segno concreto che la sua parola ha un valore».