19 dicembre 2018
Aggiornato 14:30

Sociale: +10% di posti letto per anziani non autosufficienti

Autorizzando 737 nuove unità, la giunta regionale ha fatto salire il totale a quota 7.877. La soddisfazione di Riccardi
Riccardo Riccardi
Riccardo Riccardi (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Abbiamo aumentato del 10% il numero dei posti letto convenzionabili per anziani non autosufficienti, autorizzando 737 nuove unità in una sola volta. Con questa delibera portiamo a 7.877 il numero dei posti letto convenzionati di categoria 3, ovvero quelli a maggiore complessità assistenziale, rivolgendo particolare attenzione ai territori con maggiore richiesta, quelli di competenza dell'AsuiTs e dell'Ass n.2». Lo ha dichiarato il vicegovernatore e assessore alla Salute Riccardo Riccardi dopo l'approvazione della delibera di giunta che decreta l'aumento del numero di unità di posti letto riservati a utenti anziani non autosufficienti con complessità assistenziale maggiore. Sommando il totale dei posti letto di categoria 3 e i 1.785 posti letto classificati 2 (a minore complessità assistenziale), in Friuli Venezia Giulia, da oggi, sono poco meno di 10 mila posti letto convenzionabili: uno dei tassi di copertura più alti a livello nazionale in proporzione alla popolazione.

«Vogliamo garantire per ogni Azienda un livello di copertura non inferiore al 90% del fabbisogno previsto dalla programmazione regionale - ha sottolineato l'assessore Riccardi - intervenendo su quegli squilibri che oggi vedono, per esempio, l'AsuiiUd con un indice di copertura del 114,3% e l'AsuiiTs con il 79,3%. Con questa delibera avremo un significativo allargamento della platea di cittadini che potrà usufruire del contribuito pubblico per l'abbattimento della retta, agendo dove maggiore è la richiesta». Equità e adeguata risposta alle necessità delle aziende è anche l'altro obiettivo della delibera approvata oggi, che definisce criteri uniformi per la selezione delle strutture residenziali.

La Regione, infatti, garantirà l'equità di accesso tra soggetti pubblici e privati e omogeneità nell'assegnazione del numero dei posti letto convenzionabili. «Vogliamo agire con una mentalità di filiera - ha concluso il vicegovernatore Riccardi - di modo che a garantire un'assistenza di alta qualità ai cittadini ci siano strutture che si sono impegnate a dimostrare il livello della loro offerta e gli standard di personale previsti per chi accoglie pazienti con maggiore complessità assistenziale».