14 novembre 2018
Aggiornato 02:00

Operazione ‘White Car’: 23 arresti e oltre 100 chili di droga sequestrati

Si tratta di un importante risultato cui si è giunti all’esito di articolate attività investigative di polizia e carabinieri finalizzate alla repressione e al contrasto del traffico di droga
Operazione ‘White Car’: 23 arresti e oltre 100 chili di droga sequestrati
Operazione ‘White Car’: 23 arresti e oltre 100 chili di droga sequestrati (Polizia e carabinieri)

TRIESTE - Smantellato un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti: la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri di Trieste hanno eseguito 23 arresti e denunciato 4 persone, nell’ambito dell’operazione ‘White Car’.

ARRESTI - Le indagini, dirette dalla direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Trieste, guidata dal procuratore capo Carlo Mastelloni, hanno portato, nel corso della giornata del 16 ottobre, all’arresto di 17 soggetti tra Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Campania, ai quali sono da aggiungere le 6 persone tratte in arresto in flagranza di reato, in occasione dei riscontri effettuati a supporto della complessiva manovra investigativa e altre 4 denunciate in stato di libertà. Si tratta di un importante risultato cui si è giunti all’esito di articolate attività investigative – che hanno visto collaborare gli agenti della sezione ‘antidroga’ della squadra mobile e i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Trieste - finalizzate alla repressione e al contrasto del traffico di droga.

L’OPERAZIONE - Dalle prime luci dell’alba, le forze dell’ordine giuliane con il supporto delle compagnie carabinieri di Senago (Mi) e Casoria (Na) e delle squadre mobili di Milano e Napoli, hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare emesso dal Gip del tribunale di Trieste, su richiesta della Procura della Repubblica: per 9 indagati è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere e per i rimanenti 8 quella degli arresti domiciliari.

INDAGINI - Le indagini hanno avuto inizio alla fine del 2017. I primi elementi raccolti facevano ritenere come un gruppo di tre indagati residenti a Trieste importasse nel capoluogo giuliano grossi quantitativi di hashish e cocaina distribuendoli sul mercato locale a clienti ‘di fiducia’. Successivamente, sono stati raccolti decisivi riscontri utili a delineare una struttura ben organizzata finalizzata sia al traffico che allo smercio al minuto di droga. I principali canali di approvvigionamento sono stati individuati in Lombardia, precisamente tra Milano e Senago, dove vivono e operano alcuni soggetti, già gravati da precedenti specifici, i quali si sono occupati di reperire lo stupefacente per i triestini. Alcuni tra gli indagati residenti nel capoluogo lombardo, anche in ragione della loro origine, mantenevano contatti con quelli dimoranti a Casoria, i quali, a loro volta, hanno fornito ulteriori quantità di hashish e cocaina convogliati nella città di Trieste e destinati sempre a selezionati e fidati clienti.

DROGA - Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 115 chili di hashish, e oltre 200 grammi di cocaina. Inoltre è stato documentato il continuo smercio di hashish e cocaina operato a Trieste. In particolare, sono stati individuati i corrieri deputati al trasporto della droga, le staffette, coloro i quali hanno organizzato i carichi di stupefacente, oltre a quanti si sono dedicati allo smercio al minuto. La droga, una volta giunta a Trieste, veniva stoccata in un appartamento di via dei Leo, non direttamente riconducibile agli indagati, mentre le quantità occorrenti per lo spaccio corrente venivano custodite in abitazioni di in via Lorenzetti e in piazzale De Gasperi. Gli arrestati sono stati ristretti in diverse case circondariali, mentre quelli posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.