14 novembre 2018
Aggiornato 02:30

Arrestato un passeur 23enne: ha trasportato in Italia 15 clandestini

Sono stati individuati 14 cittadini turchi di etnia curda e iraniani che hanno ammesso di aver fatto illegalmente ingresso in nel Paese con l’aiuto dal giovane croato
Arrestato un passeur 23enne: ha trasportato in Italia 15 clandestini
Arrestato un passeur 23enne: ha trasportato in Italia 15 clandestini (Adobe Stock)

TRIESTE - Nello scorso fine settimana, i carabinieri della stazione di Basovizza, nel quadro dei controlli di retrovalico disposti dal comando provinciale di Trieste, hanno tratto in arresto un cittadino croato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I FATTI - L’uomo, alla guida di un furgone di grosse dimensioni e con a bordo una quindicina di stranieri, si è addentrato in un’area boschiva, raggiungendo un punto isolato dove far scendere i ‘passeggeri’ senza essere visto. Il furgone è stato però notato dai residenti della zona, che lo hanno segnalato al numero di emergenza 112. Poco dopo, sono giunte ulteriori segnalazioni di persone, verosimilmente migranti, che, a piedi tra la vegetazione, si muovevano in direzione della strada statale 14.

IL FERMO - Sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione carabinieri di Basovizza che, grazie all’ottima conoscenza del territorio, ha immediatamente individuato la strada imboccata dal furgone e, in pochi minuti, ha trovato il passeur, ancora intento a fare manovra per reimmettersi sulla strada statale. Dopo aver bloccato la via di fuga, i militari lo hanno identificato. Si tratta di un cittadino croato di 23 anni.

L’ARRESTO - Il giovane, vistosi in trappola, ha maldestramente tentato di cavarsela chiedendo con disinvoltura alla pattuglia che lo ha intercettato di aiutarlo a fare manovra e indicargli la via di uscita. Gli uomini dell’Arma lo hanno invece tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e accompagnato al Coroneo, a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste.

I CLANDESTINI - Nel frattempo, grazie all’ausilio di altre pattuglie del Radiomobile di Aurisina e della Stazione di Barcola, sono stati individuati 14 cittadini turchi di etnia curda e iraniani che hanno ammesso di aver fatto illegalmente ingresso in Italia con l’aiuto dal giovane croato.