15 novembre 2018
Aggiornato 02:30

Bolzonello (Pd): «La giunta dica quanto peserà la flat tax sul Fvg»

Il capogruppo dem in Consiglio regionale lancia l'allarme: «Le altre Regioni a statuto speciale si stanno mobilitando»
Bolzonello (Pd): «La giunta dica quanto peserà la flat tax sul Fvg»
Bolzonello (Pd): «La giunta dica quanto peserà la flat tax sul Fvg» (Regione)

TRIESTE - «Fedriga ci dica se il Friuli Venezia Giulia è lo zerbino del Governo: mentre le altre Regioni e Province speciali si allertano, annunciando possibili dissesti finanziari a causa della flat tax, qui è tutto permesso». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, commentando la mancanza di stime sulla ricaduta che l'applicazione della flat tax avrà sul Fvg.

«Tutte le autonomie si stanno preoccupando da tempo dell'impatto che potrebbe avere la flat tax sui rispettivi bilanci. Ciascuno ha fatto le proprie stime, contando penalizzazioni di diverse centinaia di milioni di euro. La Lega del Fvg non scomoda i capi romani, a costo di tradire la gente della nostra regione», denuncia Bolzonello. «Non è pensabile che la giunta Fedriga, e in particolare l'assessore alle Finanze, Zilli, non abbia fatto una stima dei riflessi che l'applicazione della flat tax, così come concepita dal contratto di Governo, avrebbe sui nostri conti. Tutti denunciano bagni di sangue: a Trento hanno stimato 500 milioni di risorse in meno, nella Provincia di Bolzano l'impatto potrebbe essere di 600 milioni, anche in Sicilia i conti fatti dalla Regione parlano di 600 milioni, mentre in Sardegna hanno stimato uno stop a 655 milioni di entrate».

Ecco che Bolzonello si chiede se il presidente Fedriga e l'assessore Zilli riferiranno mai in Consiglio cosa attende la nostra Regione. «A marzo - ricorda il capogruppo dem -, quando non c'era ancora alcun Governo, il gruppo del Pd fece un'ipotesi di quanto avrebbe pesato l'introduzione della flat tax, ossia 540 milioni di minori entrate. Una botta che, evidentemente, metterebbe a rischio la vita stessa della Regione e probabilmente la fine del principio stesso della specialità regionale basata sull'autonomia».