14 novembre 2018
Aggiornato 01:00

Fedriga sulla Ue: "Serve un processo di riforma che parta dalla base"

Il presidente ha auspicato che "le elezioni della prossima primavera segnino la svolta che consentirà di definire l'Europa dei popoli e dare vita a un organismo che non faccia gli interessi di pochi"
Fedriga sulla Ue: "Serve un processo di riforma che parta dalla base"
Fedriga sulla Ue: "Serve un processo di riforma che parta dalla base" (Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - "Sono un grande sostenitore dell'Europa e credo che il futuro del Friuli Venezia Giulia sia al suo interno, ma sono fermamente convinto che serva un cambiamento radicale della politica europea. È necessario che l'Unione europea venga riformata attraverso un processo dal basso verso l'alto che porti a un'Europa in grado di tutelare le identità e le tradizioni dei popoli che la compongono». Questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine dell'incontro "Giovani, cultura e sport nell'Europa del 2019", al quale ha partecipato anche il commissario europeo a Cultura, istruzione, gioventù e sport, Tibor Navracsics.

CONDIVISIONE - Fedriga ha auspicato che "le elezioni della prossima primavera segnino la svolta che consentirà di definire l'Europa dei popoli e dare vita a un organismo che non faccia gli interessi di pochi, attraverso provvedimenti calati dall'altro e non condivisi con i cittadini o le amministrazioni locali. Bisogna, infatti, che l'Unione divenga una realtà capace di valorizzare le specificità esistenti al suo interno, consentendo alle identità nazionali e locali di mantenere la propria dignità». Il governatore ha quindi rimarcato che "molti Paesi europei hanno evidenziato il proprio disagio nei confronti delle politiche europee, in particolare per quanto riguarda i bilanci e i provvedimenti economici. Si tratta di un dato preoccupante, perché se l'Ue rimarrà una sorta di fortino governato da poche persone con le quali è impossibile ragionare, verranno posti i semi per la sua disgregazione. Al contrario, se verranno ascoltate le necessità e i sentimenti della sua popolazione sarà possibile dare vita a un'azione di governo sovranazionale che tuteli gli interessi generali dei cittadini europei e consenta all'Unione di affermarsi come potenza economica sullo scacchiere internazionale".