14 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Via libera al nuovo servizio di neuropsichiatria infantile

L'investimento per la realizzazione del centro è pari a 1,4 milioni di euro che andranno a finanziare la ristrutturazione di un'ala dell'ospedale
Via libera al nuovo servizio di neuropsichiatria infantile
Via libera al nuovo servizio di neuropsichiatria infantile (Tw)

MONFALCONE - «Oggi si porta a compimento un percorso materiale, ovvero l'approvazione della fattibilità del centro di neuropsichiatria infantile territoriale dell'ospedale di San Polo di Monfalcone». Lo afferma il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine della presentazione del nuovo servizio nella città dei cantieri, evidenziando che «si porta soprattutto a profitto il legame fra il servizio sanitario regionale e il territorio, avviando una relazione virtuosa tra Azienda sanitaria, volontariato e istituzioni territoriali. È questo è un esempio di come deve essere concretizzata l'integrazione sociosanitaria per ottenere la qualità che esigiamo dalla nostra sanità».

Oggi, infatti, è stato firmato il decreto che approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo servizio di neuropsichiatria infantile presso l'ospedale San Polo di Monfalcone, realtà che sarà operativa nell'arco di un anno e mezzo. Si dà concretezza, quindi, a un progetto nato da oltre un anno dalla sinergia tra Azienda Sanitaria, volontariato e istituzioni del territorio, concepito secondo criteri fortemente innovativi per gli aspetti sociosanitari, operativi e strutturali legati ad arredamento e organizzazione. L'investimento per la realizzazione del centro di neuropsichiatria infantile territoriale è pari a 1,4 milioni di euro che andranno a finanziare la ristrutturazione di un'ala dell'ospedale, una superficie di oltre 1.000 metri quadrati, dove troveranno spazio gli ambulatori e gli ambienti necessari alle varie attività del reparto.

L'Associazione di volontariato Dinamici, inoltre, ha dato avvio a una raccolta di fondi che ha coinvolto associazioni, amministrazioni locali e altre realtà del territorio per arredare gli spazi secondo criteri avanzati, con un impegno previsto superiore a 200mila euro. «In questa struttura - ha concluso Riccardi - si avrà modo di vedere una reale interazione fra pubblico e privato sociale, in una sinergia che sarà capace di testimoniare il comune obiettivo di una sanità di qualità, condivisa da operatori, istituzioni e cittadinanza».