14 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Il Comune utilizzerà il ‘fitorimedio’ per ripulire il verde cittadino dall‘inquinamento diffuso

Un progetto questo che parte dal Comune, e dai suoi settori preposti ai Lavori pubblici e Verde pubblico e all'Ambiente, ma che vede il pieno sostegno e il contributo finanziario della Regione Fvg, nonchè il coinvolgimento di Enti direttamente competenti in materia come l'Arpa
Il Comune utilizzerà il ‘fitorimedio’ per ripulire il verde cittadino dall‘inquinamento diffuso
Il Comune utilizzerà il ‘fitorimedio’ per ripulire il verde cittadino dall‘inquinamento diffuso (Comune di Trieste)

TRIESTE - Avrà inizio nei prossimi giorni un'ampia operazione, articolata su più spazi verdi cittadini (piazzale Rosmini, Giardino Pubblico ‘de Tommasini’ di via Giulia e pineta di Servola), mirante a combattere e far regredire, tramite la pratica del ‘fitorimedio’, il cosiddetto ‘inquinamento diffuso’ su terra ma anche a studiarne e individuarne le cause.

IL PROGETTO - Un progetto questo che parte dal Comune, e dai suoi settori preposti ai Lavori pubblici e Verde pubblico e all'Ambiente, ma che vede il pieno sostegno e il contributo finanziario della Regione Fvg, nonchè il coinvolgimento di Enti direttamente competenti in materia come l'Arpa, o fortemente interessati, anche dal punto di vista scientifico e sanitario, a questo importante lavoro di indagine, analisi e verifica dell'efficacia delle contromisure adottate, quali sono l'Università, l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero dell'Ambiente. Tutti soggetti che hanno dato vita a un apposito ‘tavolo tecnico’ attivato presso la Regione, dal cui lavoro è derivato un ‘piano di gestione’ per fronteggiare il fenomeno inquinante che troverà ora concreta applicazione e che – come è stato sottolineato oggi in una conferenza stampa dal titolo ‘Sviluppo del Piano sull'inquinamento diffuso. Avvio dei lavori di Fitorimedio’, tenutasi sul sito di piazzale Rosmini – risulta essere il primo in Italia ad affrontare questa problematica con tale modalità - ‘fitorimedio’ e contemporaneo studio dei terreni e delle cause inquinanti – del tutto innovativa. «Tutto è iniziato circa due anni fa – ha ricordato l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Spazi aperti e Verde Pubblico Elisa Lodi, per l'occasione assieme all'Assessore regionale all'Ambiente e Energia Fabio Scoccimarro, al Direttore dell'ARPA Luca Marchesi e al presidente della VI Commissione consiliare comunale, competente per i problemi dell'ambiente, Salvatore Porro -. Allora ci trovammo – ha spiegato la Lodi – a dover improvvisamente affrontare una situazione di inquinamento dei terreni, da poco scoperta a seguito di alcune indagini ‘top soil’, che interessava siti diversi, diversificati tra loro (in particolare giardini pubblici e scolastici) e collocati in punti, anche molto distanti tra loro, della città (da Servola a via Giulia); cercare di capirne le cause e i possibili rimedi».

FITORIMEDIO - In sintesi, dopo una serie di primi studi e analisi chimiche dei siti, si è stabilito di adottare, a seconda dei casi, due possibili modalità: o la sostituzione completa del terreno inquinato (e ciò in particolare nei giardini scolastici, anche per ovvi motivi di opportunità e di massima sicurezza), o la sperimentazione della tecnica del ‘fitorimedio’, ovvero della ‘rigenerazione’ di un determinato terreno tramite la piantumazione di particolari essenze in grado di ‘mangiare’ gli inquinanti, quali le agrostidi, le gramigne, le festuche e altre simili, per la maggior parte appartenenti alla famiglia delle graminacee (piante che avendo questa speciale caratteristica vengono a costituire, di conseguenza, anche un utilissimo ‘indicatore biologico’ in grado di fornirci importanti informazioni sulla qualità del terreno dove vengono collocate); sistema questo che si è deciso di impiegare specialmente nei giardini comunali ‘aperti’, anche, appunto, per condurvi, più agevolmente, le suddette ‘sperimentazioni’. «Questi sono stati due anni davvero importanti – ha osservato ancora l'Assessore Lodi – che ci hanno consentito di attivare un imprescindibile e proficuo dialogo fra gli Enti competenti, mettere a punto una strategia operativa e ottenere dalla Regione l'indispensabile finanziamento di 350.000 Euro grazie al quale abbiamo già provveduto (con un 1° lotto), negli scorsi mesi estivi, allo scotico e sostituzione del manto erboso dei due giardini scolastici coinvolti, alla elementare ‘Biagio Marin’ di Servola e alla scuola dell'infanzia comunale ‘don Chalvien’ di via Italo Svevo; e che ci permetterà ora (con la seconda tranche, di 175 mila Euro, del medesimo finanziamento) di iniziare l’Operazione Fitorimedio’ nei giardini pubblici, con l'ormai imminente avvio delle nuove piantumazioni, che saranno curate dalla Cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, cui seguiranno le opportune verifiche periodiche della situazione da parte di tecnici specializzati».