15 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Alloggi Ater: via libera alle modifiche dei requisiti dalla IV Commissione

I beneficiari di un alloggio dovranno essere anagraficamente residenti nel territorio regionale non più da almeno 24 mesi, ma da almeno 5 anni anche non continuativi negli 8 anni precedenti
Alloggi Ater: via libera alle modifiche dei requisiti dalla IV Commissione
Alloggi Ater: via libera alle modifiche dei requisiti dalla IV Commissione (Regione)

TRIESTE - La IV Commissione del Consiglio regionale presieduta da Piero Camber (FI), ha accolto a maggioranza il testo unificato dei due progetti di legge, uno a firma FdI/An e l'altro dell'assessore Graziano Pizzimenti per la giunta, contenente alcune modifiche alla legge regionale n. 1 del 2016 in materia di edilizia residenziale pubblica, in particolare per quanto attiene i requisiti minimi dei beneficiari (articolo 29 della LR 1/2016) e la previsione della decadenza dell'assegnazione dell'alloggio Ater per gli autori di violenza domestica.

I NUOVI REQUISITI - Se a votare compatto favorevolmente è stato il centrodestra, con Claudio Giacomelli (FdI/An) relatore di maggioranza per l'Aula, il Movimento 5 Stelle tramite Cristian Sergo si è astenuto, mentre decisamente contro si sono espressi gli altri gruppi, con Diego Moretti (Pd) e Furio Honsell (Open-Sinistra FVG) che daranno battaglia da relatori di minoranza. Se anche l'Assemblea legislativa dovesse dare il proprio consenso nella seduta di lunedì prossimo, 29 ottobre, il citato articolo 29 registrerebbe non pochi cambiamenti. I beneficiari di un alloggio dovranno essere anagraficamente residenti nel territorio regionale non più da almeno 24 mesi, ma da almeno 5 anni anche non continuativi negli 8 anni precedenti; nei casi di sostegno alle locazioni, il requisito invece è essere residenti da almeno due anni (rimane invariata la specifica che, in caso di domanda associata, è sufficiente che il requisito sia posseduto da uno dei richiedenti e non da tutti). Inoltre si specifica che i soggetti interessati non devono possedere altri alloggi 'all'interno del territorio nazionale o all'estero' (ora la dicitura è 'ovunque ubicati'), requisito per la cui verifica dovrà essere presentata 'la documentazione attestante che tutti i componenti del nucleo familiare non sono proprietari di altri alloggi nel Paese di origine e nel Paese di provenienza'. Inoltre, si aggiunge che i richiedenti non devono essere stati condannati, penalmente e in via definitiva, per il reato di invasione di terreni o edifici nei precedenti 10 anni. Nell'articolo 31 bis, la previsione succitata della decadenza dell'assegnazione della casa Ater per chi si è macchiato di un delitto riconducibile alla violenza domestica.

LE PERPLESSITA' DELLE OPPOSIZIONI - Tanto l'assessore Pizzimenti quanto i consiglieri di maggioranza hanno ribadito più volte, nel corso della seduta di Commissione, che non si tratta di una legge di riforma complessiva delle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater), che comunque arriverà presto all'attenzione del Consiglio regionale, ma solo di interventi specifici, riferiti ai requisiti che devono possedere i soggetti facenti domanda di alloggio. È una nostra scelta politica chiara e coraggiosa in tempi di crisi - hanno spiegato a più riprese -. La specifica, però, non è bastata a placare le opposizioni, in particolare gli esponenti del Pd che hanno accusato la legge di penalizzare in realtà soprattutto i cittadini italiani, contrariamente a quanto va propagandando il centrodestra, mentre Honsell (OpenFVG) ha parlato in termini di legge di pura cattiveria, discriminatoria verso gli ultimi e che mette il povero contro il povero. Da parte di diverse forze politiche, non mancheranno gli emendamenti per l'Aula.