15 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Monfalcone si veste di blu per la Giornata mondiale del diabete

Dal 5 al 18 novembre della fontana di piazza Unità d’Italia e di quella dell’Anconetta saranno 'colorate'
(shutterstock | Syda Productions)

MONFALCONE - Il Comune di Monfalcone ha aderito alla giornata mondiale del diabete e parteciperà alla campagna di sensibilizzazione con l’illuminazione in blu dal 5 al 18 novembre della fontana di piazza Unità d’Italia e di quella dell’Anconetta. Si sta verificando tecnicamente la possibilità di una illuminazione anche della loggia del municipio. Il sindaco, Anna Maria Cisint ha accolto la proposta di esprimere attenzione e solidarietà con questa iniziativa realizzata da molti Comuni appunto «vestendo» di blu alcuni punti significati della città.

PREVENZIONE - Un’azione di prevenzione e informazione si svolgerà, invece, dal 19 al 25 novembre presso il centro commerciale Belforte, dove i volontari dell’Associazione Isontina Diabetici, affiancati da personale medico e infermieristico, effettueranno le misurazioni della glicemia capillare e forniranno informazioni di base sui corretti stili di vita. Si tratta di una malattia, troppo spesso sottovalutata, che sta diventando una vera e propria epidemia a livello globale. In Italia le persone che soffrono di questa malattia sono oltre tre milioni, 82mila circa solo in Friuli Venezia Giulia e molte altre ne sono affette senza saperlo. 

DIABETE - Il diabete mal gestito porta a gravi complicanze croniche a carico di vari organi ed è la prima causa di morte per molte patologie a carico del sistema cardiovascolare, determinando una maggior incidenza di infarti e ictus cerebrali. Il diabete, inoltre, è causa di complicanze al rene (nefropatia diabetica che nella sua forma più grave porta ad insufficienza renale), all’occhio (retinopatia spesso responsabile della perdita o di grave riduzione della vista), al sistema nervoso (neuropatie che colpiscono gli arti inferiori) che può degenerare nel «piede diabetico» grave patologia che porta a deformazioni ossee fino ad arrivare, nei casi più gravi, all’amputazione degli arti inferiori. La diagnosi precoce, associata ad un’alimentazione sana ed equilibrata, attività fisica e trattamento farmacologico, quando necessario, sono fondamentali per la prevenzione delle complicanze sia nel diabete tipo 2, il più diffuso, che nel diabete tipo 1, patologia autoimmune dove il paziente è insulino-dipendente per tutta la vita.