14 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Trieste blindata per i due cortei: CasaPound e antifascisti portano in piazza migliaia di persone

Tra le 15 e le 20 scatterà una sorta di ‘coprifuoco’ in centro, con divieti di transito, posti di blocco, vie presidiate
Trieste blindata per i due cortei di CasaPound e antifascista: ci saranno migliaia di persone
Trieste blindata per i due cortei di CasaPound e antifascista: ci saranno migliaia di persone (Fb)

TRIESTE – Il giorno tanto atteso (e temuto) è arrivato. Oggi Trieste sarà attraversata da due cortei, uno organizzato da CasaPound, l’altro, opposto, da chi è animato da sentimenti antifascisti. Migliaia di persone che invaderanno la città, blindata per l’occasione. Tra le 15 e le 20 scatterà una sorta di ‘coprifuoco’ in centro, con divieti di transito, posti di blocco, vie presidiate. L’obiettivo è evitare che i partecipanti dei due cortei, in qualche modo, possano venire in contatto.

LE MOTIVAZIONI DI CASAPOUND - Molte le polemiche che hanno anticipato questa giornata, soprattutto tra chi ritiene inopportuno che Trieste ospiti una manifestazione di CasaPound, movimento neofascista. Un evento, quello dei simpatizzanti della tartaruga, che è stato chiamato ‘Vittoria’, organizzato per il centenario della vittoria italiana nella Grande Guerra. Il ritrovo è previsto alle 14 in borgo Riborgo e dopo aver attraversato corso Italia, via Imbriani, piazza San Giacomo, via Battisti, viale XX Settembre, piazza Volontari Giuliani, via Giulia e, alle 19.30, largo Giardino per un comizio finale davanti alla statua di Rossetti. Per il corteo è previsto l'arrivo di una trentina di pullman da tutta Italia: «Di fronte a celebrazioni ufficiali organizzate un po' in sordina, CasaPound compie un gesto a suo modo 'rivoluzionario' e porta a Trieste migliaia di giovani che, come i loro bisnonni un secolo fa, zaino in spalla giungeranno in terra giuliana per manifestare con il Tricolore in mano e ricordare l'unica grande vittoria italiana», sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano. Per CasaPound il clima di allarma che si è creato è immotivato: «Ai Triestini mandiamo il nostro invito più grande: sabato alle ore 14 vi aspettiamo in Largo Riborgo per riempire Trieste di Tricolori».

LE PAROLE DEGLI ANTIFASCISTI - Diversi i toni utilizzati da chi ha organizzato il contro corteo, Anpi e Cgil su tutti, ma anche esponenti del Pd. Pe loro il ritrovo è previsto alle 15 in Campo San Giacomo, per proseguire attraverso via San Giacomo in Monte e via del Bosco, piazza Garibaldi, via Oriani, Largo Barriera, via Carduzzi e piazza Goldoni.  «L'esibizione di forza che CasaPound ha convocato a Trieste è un tassello particolarmente inquietante nella strategia di penetrazione del neofascismo nella società italiana. Non restiamo indifferenti, non stiamo fermi sperando che un'altra 'parentesi della storia' si chiuda da sé: bisogna opporsi e io sarò in piazza». Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, annunciando la sua partecipazione alla manifestazione promossa da Anpi e Cgil. «Il fascismo a Trieste – sottolinea Serracchiani - è stato una sciagura che ha portato lutti, paura e divisioni durate decenni, qui la connivenza con il nazismo è stata una macchia che il tempo non lava e che la Risiera di San Sabba ancora testimonia. Trieste ha conosciuto dittature di tutti i colori e non ne vogliamo sapere di chi sputa su questa nostra democrazia, proprio quella che a loro permette di andare in pellegrinaggio dal Duce o di portare nelle nostre strade i simboli di un'ideologia violenta e autoritaria». «Quando si tratta dei valori fondamentali che stanno alle radici della Repubblica – conclude Serracchiani – non c'è destra o sinistra che tenga: bisogna schierarsi».