14 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Terza corsia: il tratto Portogruaro-Palmanova concluso un anno prima del previsto

Assemblea di bilancio per Autovie Venete: la società chiude con un utile netto è di 4 milioni 730 mila 225 euro
Terza corsia: il tratto Portogruaro-Palmanova concluso un anno prima del previsto
Terza corsia: il tratto Portogruaro-Palmanova concluso un anno prima del previsto (Autovie Venete)

TRIESTE - Assemblea di bilancio per Autovie Venete a Trieste, un bilancio finanziario ma anche operativo nel senso che il presidente della Concessionaria, Maurizio Castagna, ha ripercorso tutti gli obiettivi raggiunti nei tre anni di mandato di questo Consiglio di Amministrazione che ha concluso il suo mandato. Un triennio caratterizzato da importanti avvenimenti, a cominciare dalla scadenza della concessione (17 marzo 2017) «che non ha rappresentato però uno stop all’attività di Autovie – ha precisato – attività proseguita sia per quanto riguarda gli obblighi convenzionali, sia per quanto concerne le opere». A questo proposito Castagna ha sottolineato come i lavori per la realizzazione della terza corsia della A4 abbiano registrato una decisa accelerazione, tanto che la loro conclusione, nel tratto Portogruaro-Palmanova, è prevista entro il 2020, quasi un anno prima del previsto. «Addirittura – ha aggiunto – l’apertura al traffico, perlomeno parziale del terzo lotto Alvisopoli-Gonars e del primo stralcio del quarto (Gonars-Palmanova) potrebbe avvenire già entro la fine del 2019». Auspicando che il Commissario per l’emergenza venga prorogato ulteriormente (la scadenza fissata è al 31 dicembre 2018), Castagna ne ha ribadito la necessità «stante il perdurare della situazione emergenziale».

L'ANDAMENTO DEL TRAFFICO – Dopo il picco di crescita registrato nel 2016-2017, nel corso dell’esercizio appena concluso, i flussi di traffico hanno registrato, fino al 31 dicembre 2017 una flessione di quello leggero (determinata anche dalla presenza dei cantieri), parzialmente compensata dall’ancora positiva progressione del traffico pesante. Nel semestre gennaio-giugno 2018, il rallentamento è stato generalizzato per tutte le classi: all’ulteriore decremento della classe A (auto, moto e furgoni) si è associata una flessione nella crescita del pesante. Sicuramente il calo è dovuto in gran parte al restringimento di carreggiata effettuato per i lavori di realizzazione della terza corsia che, se inizialmente riguardava solo il tratto Ponte del Tagliamento-Svincolo di San Giorgio di Nogaro, successivamente è stato prolungato fino e oltre il nodo di Palmanova, per un’estensione complessiva di 30 chilometri. I dati, riferiti ai chilometri percorsi segnalano, per il traffico leggero 1 miliardo 826 milioni 735 mila 188 chilometri per i veicoli leggeri nell’esercizio primo luglio 2017 – 30 giugno 2018 a fronte di 1 miliardo 869 milioni 965 mila 443 chilometri dell’esercizio precedente, con una flessioni pari al 2,3%. Per quanto riguarda il traffico pesante, i chilometri percorsi nell’esercizio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2018 sono stati 814 milioni 316 mila 464 cresciuti rispetto all’esercizio precedente del 3% (erano 790 milioni 318 mila 280). Il saldo complessivo (pesanti più leggeri) è lievemente negativo con un meno 0,7%. Per quanto riguarda infatti, il traffico pesante, l’incidenza sul totale rimane estremamente significativa e rappresenta il 30,83% (nell’esercizio precedente era del 29,71%).

LA CONCESSIONE E IL BILANCIO – Per ottenere la nuova concessione, è stata costituita, il 17 aprile 2018, la Società Autostrade Alto Adriatico, Società per azioni 'in house' a totale capitale pubblico (è partecipata per due terzi dalla Regione Fvg e per un terzo dal Veneto) candidata a diventare il nuovo soggetto concessionario.
L’utile netto è di 4 milioni 730 mila 225 euro (a fronte degli 8 milioni 773 mila 688 euro dell’esercizio precedente) perché sono aumentati – e non di poco – gli accantonamenti effettuati – nel rispetto delle regole di calcolo dell’indennizzo, in previsione del rinnovo della concessione. Accantonamenti che, a tutt’oggi, superano i 50 milioni di euro. Una voce consistente, che nell’esercizio precedente era di 32 milioni euro. Fatturato in crescita, invece, con un incremento di 3 milioni 311 mila 545 euro. Da 209 milioni 126 mila 129 euro, il valore del fatturato (inteso come ricavi delle vendite delle prestazioni) infatti, è passato a 212 milioni 437 mila 674 euro. Il bilancio è stato approvato dall’assemblea, così come il punto numero 6:  il conferimento dell’incarico della revisione legale dei conti per gli esercizi 2018/2019; 2019/2020; 2020/2021;  che è stato riaffidato alla Società Price Water House Cooper. I punti riguardanti la determinazione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, la nomina dei componenti del Cda e la determinazione della durata del relativo incarico, la nomina del Presidente del CdA e la determinazione del compenso dei componenti del CdA invece è stata aggiornata a una successiva Assemblea convocata per venerdì 7 dicembre alle ore 11 sempre nella sala convegni di via Locchi a Trieste.