23 aprile 2019
Aggiornato 16:00
Cronaca

Trieste: continuano le truffe online, molte le segnalazioni alla polizia

I consigli della Polizia per non cadere nella trappola dei truffatori
Trieste: continuano le truffe online, molte le segnalazioni alla polizia
Trieste: continuano le truffe online, molte le segnalazioni alla polizia Shutterstock

TRIESTE - Negli ultimi giorni sono state segnalate delle truffe a danno di persone che vengono raggirate durante la compravendita online di oggetti usati. I truffati, in questi casi, sono i venditori che, attraverso i più comuni siti specializzati, cercano di vendere degli articoli ormai inutilizzati. La tecnica, usata dal finto compratore, è quella di farsi vedere interessato all’acquisto, negoziare la cifra di vendita e pattuire il metodo di pagamento sotto forma di vaglia online.

LA TECNICA - Il venditore viene poi invitato a uno sportello Atm postamat per ricevere l’accredito sul proprio bancomat. L’ignaro, inserendo la propria tessera nello sportello e seguendo le indicazioni dettate al telefono dal finto compratore, crede di procedere all’incasso della cifra concordata. Abilmente raggirato, il venditore esegue invece un’operazione di accredito a favore del suo interlocutore, per una cifra corrispondente al plafond giornaliero di quella carta.

FARE ATTENZIONE - «Si invitano pertanto tutti i cittadini – si legge in una nota della Questura di Trieste -, i quali intendono vendere online i propri oggetti usati, a non concordare sistemi di pagamento sconosciuti, o dei quali non sia ben chiaro il sistema di incasso del denaro. In ogni caso in cui viene previsto un movimento bancario, chiedere informazioni al proprio istituto di credito e non procedere a operazioni eseguite su indicazioni suggerite al telefono. Evitare vendite e accordi frettolosi e nel caso sorga anche il minimo dubbio sull’acquirente o sul metodo di pagamento proposto non effettuare alcuna operazione; spesso le richieste dei truffatori vengono effettuate nelle ore serali o nei giorni prefestivi e festivi rendendo difficoltoso qualsiasi tipo di accertamento. A fronte di richieste anomale o sospette – conclude la nota - segnalarle immediatamente chiamando il 112 Nue e la Polizia Postale e delle Comunicazioni».