12 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Operazione Welfen: 5 arresti e 100 mila euro di droga sequestrata

Nei mesi scorsi la polizia ha stroncato lo spaccio della ‘yaba’ (la cosiddetta ‘droga di Hitler’) che dilagava per lo più tra i giovani della comunità bengalese residente in città
Operazione Welfen: 5 arresti e 100 mila euro di droga sequestrata
Operazione Welfen: 5 arresti e 100 mila euro di droga sequestrata (Polizia di Stato)

MONFALCONE – Si è conclusa a Mofalcone l’operazione Welfen: la polizia ha arrestato 5 persone e denunciate altre 10. Sono stati sequestrati circa due chili di droga (fra cocaina, hashish e marijuana) che sul ‘mercato al dettaglio’ avrebbero reso agli spacciatori circa 100 mila euro.

YABA - Nei mesi scorsi la polizia ha stroncato lo spaccio della ‘yaba’ (la cosiddetta ‘droga di Hitler’) che dilagava per lo più tra i giovani della comunità bengalese residente in città. Nei giorni scorsi ha smantellato un altro fiorente mercato di sostanze stupefacenti, questa volta prevalentemente di cocaina.

ANCORA DROGA - Il nuovo filone di indagine, diretto dalla Procura della Repubblica di Gorizia, ha avuto inizio nei primi mesi del 2018, indirizzato, in primis, all’individuazione dei responsabili del fiorente traffico di droga (cocaina ed hashish) attivo nel mandamento monfalconese. Sono iniziati così una serie di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di identificare uno dei principali artefici del traffico illecito nonché di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

INDAGINI - All’inizio di marzo uno dei soggetti, il corriere, è stato intercettato, insieme alla sua convivente, all’uscita del casello autostradale di Ronchi dei Legionari e trovato in possesso di 150 grammi di cocaina e di 1 kg di hashish. Durante la perquisizione della loro abitazione di Turriaco è stata poi trovata una pistola a tamburo calibro 38, di provenienza furtiva, e il relativo munizionamento. Nell’appartamento sono inoltre state sequestrate attrezzature per il confezionamento e la pesatura della droga in dosi e materiali utili per il taglio della cocaina. Entrambi sono stati arrestati. A seguito di ciò, i principali destinatari della droga operanti nel monfalconese si sono visti costretti a cercare ulteriori canali di approvvigionamento, considerato che quello principale si era momentaneamente interrotto.

RETE - L’ulteriore attività degli investigatori del commissariato di Monfalcone ha permesso di individuare un nuovo filone di spaccio di cocaina, proveniente dalla Slovenia, e che aveva come principale referente sul territorio nazionale un pregiudicato italiano di Ronchi dei Legionari. Grazie a incessanti attività d’investigazione, utilizzando anche strumentazione tecniche sia per la visione ‘occulta’ che per l’intercettazione di conversazioni, che si protraevano per diversi mesi, è stato possibile monitorare l’attività dei soggetti coinvolti nel traffico, identificare il corriere straniero che recapitava i carichi di droga e i ‘cavalli’ locali che per conto dello spacciatore distribuivano la cocaina ai consumatori finali.

SEQUESTRI - In una prima fase sono stati sequestrati circa 200 grammi di cocaina, altre 300 grammi in seguito, quando è stato individuato il nascondiglio utilizzato dai pusher. Una volta individuati tutti gli elementi ritenuti utili alle indagini, alla fine di maggio sono stati arrestati in flagranza di reato il principale corriere sloveno dell’organizzazione, assieme al pusher residente a Ronchi, in occasione della consegna di una ulteriore partita di cocaina (100 grammi) all’abitazione di quest’ultimo. Nel frattempo è stato individuato un ulteriore corriere che avrebbe dovuto ‘riattivare’ il canale bloccato dagli arresti di marzo. A metà giugno, infatti, dopo svariati servizi è stato intercettato a Cervignano del Friuli, mentre scendeva dal treno proveniente da Venezia, un cittadino di origine campana, residente a Monfalcone, che trasportava 50 grammi di cocaina; l’uomo aveva incaricato un suo conoscente di venirlo a prendere allo scalo friulano per poi essere accompagnato a Monfalcone, pensando così di riuscire a eludere eventuali controlli di polizia. Un escamotage inutile, è stato arrestato in flagranza di reato.

ARRESTI - quantità di cocaina e hashish nel mandamento monfalconese, nonché i relativi canali di approvvigionamento. In totale sono state arrestate cinque persone in flagranza di reato (S.M. classe ‘76, C.S. classe ‘84, B.O. classe ‘84, F.R. classe ‘55, C.C. classe ‘86) e indagate in stato di libertà una decina di persone. Nel complesso, sono stati sequestrati oltre 800 grammi di cocaina, 1 kg di hashish, 200 grammi di marijuana, una pistola calibro 38, provento di furto, ingenti somme di denaro provento di spaccio, attrezzatura per il confezionamento, la pesatura e il taglio di sostanze stupefacenti, veicoli e supporti informatici. Il tribunale di Gorizia ha emesso diversi provvedimenti cautelari di limitazione della libertà personale destinati ad alcuni dei soggetti coinvolti. Sono state effettuate oltre una ventina di perquisizioni, sia locali che personali, e identificati numerosi acquirenti delle sostanze.