12 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Fedriga: «Ok a indebitamento pubblico se genera crescita»

Il governatore ha sottolineato come «l'Italia abbia già sperimentato misure di forte contrazione della spesa, la cosiddetta austerity, ottenendo un aumento del debito pubblico»
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Un maggiore indebitamento pubblico non è un fattore negativo se permette di generare investimenti e crescita economica. Un miglioramento della situazione finanziaria generale, infatti, garantisce più entrante per il sistema pubblico. In passato, il nostro Paese ha già sperimentato misure di forte contrazione della spesa, la cosiddetta austerity, e il risultato di quelle iniziative è stato un aumento del debito pubblico». Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante il convegno 'Imprese e politica: quanto contiamo davvero?', organizzato a Trieste, nella sede della Camera di commercio, dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa. Il governatore ha spiegato che «la contrazione della spesa non è sempre virtuosa, perché minori investimenti si traducono spesso in una diminuzione delle entrate e, di conseguenza, in una crescita del debito pubblico. Allo stesso modo - ha evidenziato - non credo che il ricorso alla spesa corrente a prescindere sia corretto perché chi governa deve essere capace di scegliere su quali interventi investire».

LE FAMIGLIE NON POSSONO PIU' ASPETTARE - «Non ritengo - ha aggiunto - che, nel contesto macroeconomico nazionale, sia utile ragionare solo in termini di percentuali, mentre dovrebbero essere poste al centro del dibattito le misure necessarie al rilancio dell'economia, ovvero la Flat tax e la quota 100 per le pensioni. È infatti fondamentale - ha sottolineato Fedriga - identificare le spese che generano crescita nel medio-lungo periodo, puntando in particolare sull'innovazione e l'industria 4.0 ma, allo stesso tempo, ragionare sul breve periodo, favorendo gli investimenti pubblici perché le famiglie non possono aspettare anni per il rilancio dell'economia». Il governatore Fvg ha quindi chiarito come «limitarsi a pensare che sia a priori corretto spendere meno è poco lungimirante. In Europa spesso è stata utilizzata la leva economica per raggiugere risultati di carattere politico, ma il rapporto deficit-Pil non è solo uno dei fattori che deve essere tenuto in considerazione per valutare la condizione di una nazione. Se si analizza anche il debito privato del nostro Paese, appare evidente che l'Italia è tra le realtà più virtuose d'Europa».

LA SEMPLIFICAZIONE E' FONDAMENTALE - Intervenendo in merito alla sburocratizzazione, Fedriga ha evidenziato che «la semplificazione è fondamentale, soprattutto in ambito normativo, perché cittadini, imprenditori e amministratori pubblici devono poter sapere in maniera chiara quali sono i loro limiti d'azione. Parallelamente, però, devono, esserci conseguenze pesanti per chi non rispetta le regole».