12 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Ambiente: 400 mila euro dalla Regione per l'emergenza sul Monte Varda

Sopralluogo dell'assessore Scoccimarro a seguito della caduta massi sulla strada del Vallone
Ambiente: 400 mila euro dalla Regione per l'emergenza sul Monte Varda
Ambiente: 400 mila euro dalla Regione per l'emergenza sul Monte Varda (Regione)

DOBERDO' DEL LAGO - Uno stanziamento di 400 mila euro che consentirà di intervenire sul ciglio del Monte Varda a seguito del distacco di alcuni massi (tre macigni di oltre venti quintali) che alcune settimane fa sono caduti sulla strada del Vallone. Lo ha annunciato a Doberdò del Lago l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, il sindaco di Doberdò del Lago, Fabio Vizintin e alcuni funzionari dell'Anas.

Nel dettaglio, come ha spiegato Scoccimarro, una volta definito l'intervento bisognerà procedere con un aggiornamento all'Accordo di programma quadro (Apq) sull'assetto idrogeologico tra la stessa Regione e il ministero dell'Ambiente. A quel punto, l'iter per l'avvio dei lavori prevede, dopo il progetto definitivo, l'espletamento delle procedure autorizzative con le eventuali prescrizioni, il progetto esecutivo e infine la gara d'appalto. Sul fronte delle risorse, l'assessore ha confermato una piena convergenza con il sottosegretario di Stato per l'Ambiente, Vannia Gavia, con la quale nel corso di un recente incontro è stato configurato un quadro generale di finanziamenti tra cui anche quello per Doberdò del Lago. Per quel che riguarda il cronoprogramma, confidando di non essere smentito dalle 'lungaggini della burocrazia', Scoccimarro ha parlato di un completamento dell'opera entro il 2019.

L'assessore ha infatti ricordato i tempi e l'efficacia dell'azione amministrativa messa in campo per risolvere le problematiche relative alla sistemazione delle sponde del fiume Livenza, all'altezza di Brugnera, interessate da un importante fenomeno franoso. «Sulla scorta di quella esperienza - ha concluso Scoccimarro - confido che anche la tempistica per la conclusione della parte burocratica che riguarda Doberdò del Lago sia altrettanto rapida e efficace». Infine, in considerazione dell'applicazione della procedura di pubblica utilità, non dovrebbe costituire un particolare ostacolo il fatto che la parte del Varda soggetta a intervento risulti essere proprietà di privati.