12 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

'Rivoluzione' a Trieste: tetto del 30% nelle scuole per i bimbi stranieri e polizia locale armata

Le modifiche introdotte al regolamento, approvate a maggioranza, prevedono anche il crocifisso in tutte le scuole e l'insegnamento della religione cattolica
'Rivoluzione' a Trieste: tetto del 30% nelle scuole per i bimbi stranieri e polizia locale armata
'Rivoluzione' a Trieste: tetto del 30% nelle scuole per i bimbi stranieri e polizia locale armata (Adobe Stock)

TRIESTE - Via libera dal Consiglio comunale di Trieste al nuovo Regolamento per le scuole dell'infanzia, che, tra le altre cose, fissa un tetto del 30% per la presenza di alunni di cittadinanza non italiana in ogni classe. "Una decisione - spiega l'assessore all'Educazione, Angela Brandi - che si rifà a una circolare del Ministero dell'Istruzione e che non parla di discriminazione, ma dà espressamente un'indicazione per l'integrazione di bambini di cittadinanza non italiana, stabilendo che tra i criteri, per un'offerta educativa e didattica opportuna e di qualità, ci dovrebbe essere il tetto del 30%». Le modifiche introdotte al regolamento, approvate a maggioranza, prevedono anche il crocifisso in tutte le scuole e l'insegnamento della religione cattolica "quale principio fondante l'attività». Proposte che nel complesso avevano suscitato polemiche tra partiti di opposizione, associazioni e sigle sindacali.

POLIZIA LOCALE - Non è l’unica novità approvata dal Consiglio comunale che ha anche deciso che la polizia locale di Trieste sarà armata (per alcuni servizi). Al momento le armi saranno in dotazione nel pattugliamento notturno, nei servizi di polizia giudiziaria, in quello antiterrorismo, nel controllo degli edifici e in tutte le fattispecie in cui potrebbe servire a garantire la sicurezza degli operatori. Per gli agenti che decideranno per l'obiezione di coscienza è previsto il trasferimento ad altri settori. In programma un corso di formazione per tutti. "Sono soddisfatto di un percorso che, se siamo bravi, si concluderà entro un anno", ha detto il vicesindaco Paolo Polidori, spiegando che in una prima fase saranno armati 100 vigili. "È una delibera che recepisce uno dei punti fondamentali del programma di centrodestra per cui siamo stati votati e per cui governiamo. L'armamento risponde alla richiesta di sicurezza dei cittadini".