12 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Immigrazione: nuovo regolamento per l'accoglienza dei minori

Al 31 agosto di quest'anno quelli presenti in regione risultano 625, di cui oltre 350 nel territorio della provincia di Udine e oltre 250 in quella di Trieste
Immigrazione: nuovo regolamento per l'accoglienza dei minori
Immigrazione: nuovo regolamento per l'accoglienza dei minori (Fb)

TRIESTE - «La Regione sta scrivendo un regolamento per definire alcune caratteristiche delle strutture che accolgono minori stranieri non autorizzati al fine di dare certezza alle modalità di accoglimento e, inoltre, garantire livelli minimi di sicurezza sia per chi viene accolto sia per la comunità che accoglie». È quanto ha annunciato l'assessore all'Immigrazione del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, nel corso della riunione convocata in Prefettura a Trieste per affrontare il tema dei minori stranieri non accompagnati. Al tavolo di lavoro, oltre al prefetto Annapaola Porzio, hanno preso parte il presidente del Tribunale dei minorenni, Carla Garlatti, il procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, Leonardo Tamborini, l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste, Carlo Grilli, e alcuni funzionari comunali dell'Ufficio stranieri e dei Servizi sociali.

Al 31 agosto di quest'anno i minori stranieri non accompagnati presenti in regione risultano 625, di cui oltre 350 nel territorio della provincia di Udine e oltre 250 in quella di Trieste, prevalentemente provenienti dal Pakistan. Come ha riferito Roberti, «mediamente il costo per l'accoglienza in struttura è di 75 euro al giorno, di cui 45 sono rimborsati dallo stato e il restante costo è attualmente del tutto coperto dalla Regione che trasferisce le risorse ai comuni». Per far fronte a questa spesa, l'amministrazione regionale ha previsto per il 2019 una copertura nella manovra di assestamento di circa 4 milioni di euro «che - ha sottolineato l'assessore - siamo intenzionati a non far venir meno fino a che ciò sarà possibile, ma è necessario definire un perimetro di regolarità che ci consenta di controllare i costi ed evitare alcune disparità di spesa e di trattamento che si verificano da struttura a struttura in diverse zone della regione».

Obiettivo del tavolo di lavoro è proprio giungere a una condivisione del regolamento regionale, rispetto al quale la Prefettura, il Tribunale dei Minorenni ed il Comune di Trieste hanno dato disponibilità a contribuire ciascuno per le proprie competenze. «In questo settore la deregolamentazione è totale e ciò si riflette su problemi di sicurezza e vigilanza» ha ribadito Roberti, ritenendo che «le strutture debbano rispondere anche ad alcune direttive minime in materia educativa e di formazione, oltre che ad una valutazione dei servizi erogati». Tra i problemi rilevati dagli operatori emergono in particolare l'assenza di una rete di controllo sulle strutture per minori stranieri non accompagnati, l'assenza di personale educativo e formativo nonché la carenza del numero di tutori volontari rispetto ad altre regioni italiane.