12 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni: la Regione apre a tale ipotesi

L'assessore Roberti si è detto disposto a portare la questione in Consiglio purchè ci sia la massima condivisione di tutte le forze politiche
Terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni: la Regione apre a tale ipotesi
Terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni: la Regione apre a tale ipotesi (Diario)

TRIESTE - La proposta di reintroduzione della possibilità di candidarsi al terzo mandato consecutivo per i sindaci delle amministrazioni comunali con meno di 3.000 abitanti è stata il tema dell'incontro tra l'assessore regionale agli Enti locali, Pierpaolo Roberti, e la delegazione della Consulta dei piccoli Comuni guidata dal primo cittadino di Visco, Elena Cecotti.

L'assessore ha garantito che «la maggioranza ha avviato su questo tema una profonda riflessione di natura principalmente tecnica, dato che coinvolge numerosi Comuni prossimi al voto». In Friuli Venezia Giulia, infatti, la normativa identifica come piccoli Comuni quelli con meno di 3.000 abitanti, mentre nel resto d'Italia il limite è fissato a 5.000. Roberti ha confermato che «la Giunta è perfettamente conscia di come oggi molti sindaci si trovino a operare in condizioni di grande difficoltà. In particolare, nelle piccole amministrazioni i primi cittadini sono spesso chiamati a sopperire alla mancanza di personale con il proprio impegno. Di conseguenza, chi si mette al servizio della comunità rispetto al passato ha maggiori responsabilità e minori risorse e l'esiguità dei compensi e delle indennità non consente di svolgere l'incarico di primo cittadino a tempo pieno». Roberti ha puntualizzato che «la nostra regione si trova a pochi mesi dal rinnovo di oltre centro amministrazioni cittadine e quindi è fondamentale che, nel caso si decida di rendere attuabile il terzo mandato, ci sia la più ampia condivisione possibile tra opposizione e maggioranza sulle tempistiche d'adozione del provvedimento».

L'assessore ha garantito che «agendo entro dicembre ci sono ancora i tempi per effettuare questa modifica», ma ha anche ribadito ai rappresentanti della Consulta che «questo tema deve trovare ampio appoggio da parte di tutte le componenti politiche in Consiglio regionale, altrimenti la questione sarà affrontata dopo la tornata elettorale di maggio». Alla Consulta dei piccoli Comuni del Friuli Venezia Giulia aderiscono le amministrazioni cittadine di Visco, Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Chiopris Viscone, Cordovado, Dignano, Drenchia, Faedis, Fanna, Forgaria nel Friuli, Montenars, Paluzza, Pontebba, Precenicco, Rive d'Arcano, Santa Maria La Longa, Savogna d'Isonzo, Sgonico, Treppo Grande e Vito d'Asio.